Servizi segretissimi sull’esplosione dell’aereo russo

Servizi segretissimi sull’esplosione dell’aereo russo

- in Mondo
552
0

L’esplosione e il successivo schianto dell’aereo russo A321, che il 31 ottobre scorso, ha causato la morte delle 244 persone che vi viaggiavano a bordo, sarebbe stata causata da una bomba dell’Isis. La fonte della notizia è l’intelligence americana, che, però, rivela una notizia che era già ben nota ai servizi segreti russi. E allora perché non è stato il governo del Cremlino a fornire tali informazioni di rilievo internazionale? La risposta non è dato ancora saperla.

L’articolo che riporta la notizia della bomba è stato pubblicato sul sito internet Veterans Today, diretto da due importanti personaggi come Gordon Duff e Jim W. Dean, coadiuvati dal loro inviato speciale a Damasco, Nahed al Husaini. In particolare Duff ha alle sue spalle un passato da ufficiale dei Marines Usa, per cui le sue esperienze in operazioni sotto copertura e i suoi numerosi agganci all’interno di intelligence e servizi segreti di moltissimi paesi al mondo, gli consentono di ottenere notizie in anteprima come questa.

Se la notizia fosse solo la presunta bomba piazzata dall’Isis, per quanto spaventosa e sconcertante, non causerebbe un tale scompiglio. Quello che, invece, lascia piuttosto perplessi è il quasi certo coinvolgimento di Arabia Saudita e Israele nell’attentato di ottobre, e, di conseguenza, anche la partecipazione dei servizi segreti egiziani che, secondo il sito americano, sarebbero divisi in due fazioni, l’una schierata con Israele e l’altra schierata con l’Arabia Saudita.

Gli indizi della colpevolezza saudita, sempre secondo il direttore Duff e le sue fonti, sarebbero molteplici. Uno tra tutti è il video con cui l’Isis, a poche ore dall’esplosione, ha rivendicato la paternità dell’attentato, dichiarando di aver abbattuto l’aereo russo con un missile. A questo punto, però, sorgono i primi dubbi. Come avrebbe fatto l’Isis, con i suoi non proprio corposi mezzi, a procurarsi e trasportare un missile di quella portata fino al Sinai? Quella che è sicuramente certa è l’autenticità di questo video. Se questo è vero, vuol dire che chi ha effettuato le riprese sapeva esattamente in quale punto e in quale momento sarebbe avvenuto lo scoppio dell’A321.

Accantonata, quindi, la possibilità che sia stato un missile ad abbattere l’aereo e uccidere i suoi passeggeri, lo scenario che si apre è quello di un ordigno esplosivo piazzato direttamente sul velivolo prima della partenza dall’aeroporto di Sharm el-Sheik. Davanti a questa prospettiva sono due le possibili alternative utilizzate per causare l’esplosione: o la bomba era dotata di un congegno attivabile a distanza, oppure l’ordigno era dotato di un congegno programmato per esplodere in un momento e in un luogo ben preciso. Per questo motivo le ipotesi più probabili collocano il terrorista che ha azionato la bomba insieme agli operatori che hanno realizzato il video dell’esplosione.

Ed è qui che entra in gioco un nuovo presunto indizio del coinvolgimento saudita e israeliano. Il sito Veterans Today ha provato a individuare il punto esatto da cui il video sarebbe stato girato. In base ai rilevamenti fatti, i terroristi, per poter fuggire indisturbati, avrebbero dovuto prendere la superstrada, generalmente, utilizzata dai gruppi delle operazioni speciali sia israeliani che sauditi, che quindi li avrebbero facilitati.

In questo trambusto e via vai di notizie, Mosca, secondo Duff, sarebbe ben informata di tutto e pronta a una rappresaglia senza eguali nei confronti di terroristi e sauditi.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di