Secondo Karzai Al Qa’ida non esisterebbe

Secondo Karzai Al Qa’ida non esisterebbe

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E’ bastata un’intervista a Hamid Karzai, ex presidente dell’Afghanistan, per fare tabula rasa di ben quattordici anni di leggende propinate all’opinione pubblica occidentale. Nell’intervista rilasciata l’11 settembre 2015 ad un giornalista di Al Jazeera, appunto quattordici anni dopo l’attacco alle Torri di New York, Karzai non ha avuto la minima indecisione nell’affermare che Al-Qa’ida sarebbe soltanto una pura invenzione.


La sua dichiarazione arriva senza il minimo tentennamento e suona estremamente netta: per l’ex presidente afghano l’organizzazione accusata dal governo statunitense di aver attaccato il cuore degli Stati Uniti non esiste e la prova sarebbe nel fatto che nel corso della sua attività presidenziale Karzai non avrebbe mai ricevuto un solo rapporto di origine afghana sull’esistenza di Al-Qa’ida o su sue eventuali attività.

Dichiarazioni che nessuno ha rilanciato

Le dichiarazioni choc di Karzai sono riprese in un video sottotitolato in italiano da luogocomune.net ed è stato rilanciato da PandoraTV.it. Nonostante la sua grande rilevanza, nessuno dei grandi media italiani lo mai citato, come se non esistesse. Un disinteresse che lascia grandi dubbi, considerata la straordinaria importanza della notizia. Va infatti ricordato che l’invasione dell’Afghanistan, da 14 anni a questa parte, ha comportato costi economici e umani elevatissimi, come del resto il conflitto in Iraq. Se le parole di Karzai fossero vere, dovremmo concludere che il mondo occidentale sarebbe dominato da una classe politica neocolonialista, che non ha avuto il minimo scrupolo nel devastare interi stati e provocare la morte di centinaia di migliaia di persone. Ipotesi già avanzate in passato

Va peraltro ricordato come già in precedenza grandi dubbi sulla questione fossero stati avanzati da uno dei maggiori rappresentanti dello spionaggio transalpino, Alain Chouet, il quale aveva smontato la narrazione fatta ad uso di un Occidente pronto a bersi tutto già anni prima di Karzai, anche in quel caso senza che i media facessero nulla per riprendere la notizia.
Proprio l’atteggiamento degli organi di informazione, a questo punto, pone un problema che è forse anche più grande di quello posto dalle reale esistenza o meno di una base antioccidentale pronta a scatenare il terrore nel mondo nel nome dell’Islam. Una organizzazione che sembra ricalcare per grandi linee quella minaccia venuta a mancare con la caduta del blocco sovietico, l’Impero del Male di reaganiana memoria. Dalla sua esistenza verrebbe a discenderne una agenda politica drogata, cui però occorre credere ciecamente, senza alcuna prova sulla sua reale esistenza.
In effetti qualche domanda l’opinione pubblica occidentale dovrebbe iniziare a porsela, partendo magari da quanto sta succedendo ora con l’Isis, la nuova minaccia che sembrerebbe incombere sempre di più. Contro la quale, bisognerebbe ricordare che l’ex direttore della CIA, David Petraeus, propone ora di impiegare i miliziani di Al Nusra, ovvero il braccio armato di Al-Qa’ida in Siria.

Dubbi sempre più legittimi

Insomma, sembra esserci abbastanza materiale per accogliere almeno in parte i tanti dubbi espressi da quella parte di opinione pubblica non a caso dileggiata dall’informazione mainstream con l’epiteto di complottista. Una parte di opinione pubblica cui però è andato in soccorso sin dal 2004 il quotidiano Zaman, uno dei più importanti in Turchia e tra quelli maggiormente perseguitati da Erdoğan, il quale già allora si chiedeva, retoricamente: “Al-Qa’ida, un’operazione dei Servizi Segreti?”.

Il team di BreakNotizie

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