Scuole inagibili: i dati diffusi dal MIUR

Scuole inagibili: i dati diffusi dal MIUR

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Dai dati resi pubblici dal MIUR si evince che quello dell’edilizia scolastica è ancora da considerare un problema irrisolto di cui è necessario occuparsi in tempi rapidi. Sulla base dell’indagine effettuata dal Ministero pare, infatti, che ben 8450 istituti scolastici siano inagibili e che il record di scuole “off-limits” sia stato registrato in Sicilia.

I dati, dunque, parlano chiaro: solo il 49% degli istituti possiede una certificazione per il collaudo statico e, addirittura, solo il 39% è agibile ed abitabile. Senza alcun dubbio, quelli forniti dal Ministero sono dati allarmanti che dovrebbero spingere il Governo ad occuparsi celermente di tale questione. Ma cosa si intende quando si parla di istituti inagibili? Tra gli 8450 istituti segnalati dal Ministero vi sono edifici in ristrutturazione, dismessi o, addirittura, ancora in costruzione.

Ugualmente complessa è, poi, la questione riguardante le barriere architettoniche che, al momento, vede circa il 29% degli istituti scolasti ancora privo degli accorgimenti necessari. Dall’indagine è stato reso noto, inoltre, che solo il 51% degli istituti scolastici italiani possiede scale a norma.

Il Ministro Stefania Giannini, comunque, tenta di dimostrare un cauto ottimismo asserendo che il fatto di aver reso note le reali condizioni degli istituti scolastici italiani rappresenta un enorme progresso in grado di consentire alla politica di prendere atto di una situazione da risolvere immediatamente. La Giannini ha, poi, specificato che, al momento, il Ministero ha 3 miliardi di euro a disposizione per effettuare interventi di riqualificazione. Dalle parole del Ministro pare anche che il Governo stia agendo di comune accordo con gli enti locali in modo tale da dare forma a interventi rapidi, tempestivi e, soprattutto, risolutivi.

Ad essere certo è, però, il fatto che tra meno di un mese i bambini ed i ragazzi torneranno dietro ai banchi di scuola e per molti di loro la situazione non sarà affatto cambiata. C’è da sperare, quindi, che l’iniziativa promossa dal Ministero riesca a produrre risultati in tempi rapidi e che non si tratti solo di una campagna mediatica. A tale proposito, è utile fare presente che Cittadinanzattiva aveva da tempo denunciato la presenza di numerosi istituti scolastici inagibili. Proprio tale associazione, infatti, pur palesando il proprio plauso nei confronti dell’iniziativa messa in atto dal MIUR, non ha esitato a esprimere qualche legittimo dubbio a riguardo. Uno dei primi interrogativi di Cittadinanzattiva, ad esempio, riguarda le tempistiche con cui è stata avviata tale iniziativa: perché diffondere i dati solo ad agosto? Secondo gli esponenti di Cittaidinanzattiva, inoltre, i dati utilizzati dal MIUR non sarebbero aggiornati e, dunque, la situazione, al momento, potrebbe essere ancora più complessa ed articolata.

Al netto del dibattito sorto riguardo ai dati diffusi dal MIUR, ciò che conta è che, finalmente, anche a livello istituzionale si abbia la consapevolezza che in materia di scuola ed istruzione c’è ancora molto da fare. A questo punto, non resta che attendere e capire quale sarà la direzione che deciderà di intraprendere il Governo in merito all’edilizia scolastica e se a disposizione del Ministro Giannini vi saranno solo 3 miliardi di euro o sarà stanziata una cifra più sostanziosa con cui risolvere definitivamente il problema delle scuole.

 

Il team di BreakNotizie

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