Scopriamo l’argento colloidale: i possibili impieghi e le sue proprietà

Scopriamo l’argento colloidale: i possibili impieghi e le sue proprietà

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Proprietà, benefici e controindicazioni dell’argento colloidale, antico rimedio naturale con utili applicazioni anche nella vita moderna.

L’argento colloidale viene considerato una sorta di antibiotico “naturale” per via delle sue proprietà antivirali e veniva utilizzato soprattutto in passato, ai tempi in cui la moderna medicina era soltanto ai primi passi, per curare sia i disturbi più comuni sia per patologie più serie. Ma che cos’è l’argento colloidale? Con questo termine ci si riferisce a delle particelle di argento (Ag) a carica ionica positiva, in sospensione su un liquido puro. Proprio la carica di tali particelle sarebbe attiva contro virus e batteri.

In commercio sono presenti diverse soluzioni, in cui la concentrazione dell’argento può variare dai 5 ai 20 ppm (parti per milione); in genere quella più impiegata è quella da 10 ppm.
Di norma viene raccomandato unicamente l’uso esterno, anche perché nel nostro Paese, dal 2010, l’uso interno non è più consentito per legge, pertanto molte aziende produttrici si sono dovute adeguare riportando espressamente la dicitura “Per uso esterno” sulle etichette dei loro prodotti. Ciò non vale per molti altri Paesi esteri, in cui l’assunzione di questa soluzione è permessa, ma occorre dire che sull’argento colloidale vi sono tante luci quante ombre, e molti aspetti non sono stati ancora chiariti del tutto.

Prima dell’avvento degli antibiotici moderni, l’argento colloidale veniva impiegato per debellare parassiti, funghi e virus ed è questa la peculiarità per il quale viene apprezzato e sfruttato a tutt’oggi come rimedio naturale. È sufficiente un basso dosaggio per eliminare i microorganismi, basta lasciar agire la soluzione per diversi minuti: si rivela quindi molto prezioso nei casi di infezioni agli occhi, alle orecchie e alla pelle. È particolarmente indicato inoltre in caso di cistiti e candida. L’argento colloidale, però, ha anche proprietà antinfiammatorie, per questo motivo viene utilizzato anche nei casi di artrosi o artrite per alleviare fastidio e dolore.

Averlo in casa è molto utile per il pronto intervento su piccole problematiche della pelle quali tagli, ferite e scottature ma anche su sfoghi cutanei come psoriasi, dermatite, eritemi e micosi delle unghie. In casi come questi si agisce appunto applicando qualche goccia del prodotto sull’area interessata o facendo degli impacchi. Con la dovuta attenzione si può usare l’argento colloidale anche in caso di infiammazioni delle gengive, mal di denti o mal di gola facendo dei gargarismi oppure per disinfettare e sfiammare le orecchie ed il naso in caso di otiti o congestione nasale.

In linea di massima non esistono controindicazioni legate all’uso esterno dell’argento colloidale. Per quanto concerne invece l’uso interno, di base sconsigliato, sarebbe meglio prima affidarsi ad un esperto e valutare attentamente i dosaggi. Non bisogna inoltre trascurare l’eventuale interazione con altri farmaci, possibili reazioni allergiche e un eventuale squilibrio della flora intestinale. Si tratta di incidenze rare, tuttavia è bene non prenderla alla leggera ed evitare rischiose cure “fai da te”: eclatante fu il caso di Paul Karason, statunitense che per curarsi da una dermatite assunse dosi talmente massicce di argento colloidale da assumere una permanente colorazione blu della pelle.

 

 

Il team di BreakNotizie

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