Schiaffo agli USA: Italia, Francia e Germania entrano nella Banca Mondiale della Cina

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Un vero e proprio colpo per la diplomazia americana, che fa i conti anche con il “tradimento” dell’Australia.

ROMA (WSI) – In quello che ha tutta l’aria di sembrare uno schiaffo agli Stati Uniti, la Francia, l’Italia e la Germania hanno deciso di seguire le orme della Gran Bretagna e di aderire all’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), definita una sorta di Banca Mondiale della Cina, dal momento che si contrappone alla Banca Mondiale con sede a Washington.

La notizia è stata inizialmente riportata dal Financial Times, che ha sottolineato come la decisione dei quattro alleati degli Stati Uniti di diventare membri dell’AIIB rappresenti un grande colpo diplomatico per Washington, dal momento che l’istituzione contribuirà a sostenere il potere di Pechino nell’area asiatica, molto probabilmente a spese degli Stati Uniti.

Il presidente del Parlamento dell’Ue, Martin Schulz, ha reso noto di guardare con favore all’adesione dei quattro paesi, ma ha tenuto anche a precisare che la banca dovrà conformarsi agli standard accettati su base globale. Nel frattempo Xinhua, l’agenzia di stampa di proprietà dello stato cinese, ha reso noto che anche la Svizzera, il Lussemburgo e la Corea del Sud starebbero valutando l’adesione all’organizzazione.

L’AIIB è stata lanciata a Pechino lo scorso anno, con l’intento di stimolare gli investimenti in Asia nei settori del trasporto, dell’energia, delle tlc e delle infrastrutture, ed è stata subito considerata come una rivale, sia per la Banca Mondiale che per l’Asian Development Bank. La Cina ha comunicato all’inizio dell’anno che 26 sono i membri fondanti, principalmente dall’Asia e dal Medio Oriente. Il Giappone rimane il grande assente, mentre invece un altro schiaffo è arrivato dall’Australia, dal momento che il governo Abbott ha deciso di firmare a favore delle trattative volte ad aderire all’AIIB.

 

 

 

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