Scandalo derivati, Mps affonda in Borsa e il buco potrebbe essere di due miliardi

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Giornata tragica per la banca senese. Titolo sospeso in apertura e poi crollo nelle contrattazioni

10:56 – Tragica apertura in borsa per il titolo Mps che, partita in ritardo nelle contrattazioni, dopo pochi scambi è crollata di quasi il 10%. Le notizie di rischiose operazioni strutturate realizzate dall’istituto senese e di una conseguente perdita di almeno 220 milioni di euro avevano avuto un impatto negativo sul titolo già nella seduta di ieri (-5,7%). Ma secondo l’agenzia Reuters che cita un broker estero, le perdite potrebbero essere di 2 miliardi.

Fondazione verso azione di responsabilità
La Fondazione Montepaschi di Siena presieduta da Gabriello Mancini valuterà un’eventuale azione di responsabilità ai danni della precedente gestione per lo scandalo derivati che ha travolto l’istituto. E’ quanto si apprende da fonti vicine all’ente, primo azionista della banca senese. In particolare, l’azione verrà valutata non appena saranno disponibili tutti gli elementi e la dinamica dei fatti nonchè l’effettivo impatto sui conti della banca, viene precisato. Un’analisi puntuale sullo stato dell’arte dell’esposizione su strumenti “tossici” sarà fornito alle Autorità di vigilanza e al mercato entro metà febbraio, in occasione del Cda chiamato a esaminare la struttura del portafoglio titoli e derivati.
Il “bubbone” Alexandria
Fra le operazioni strutturate alla base del caos di questi giorni c’è Alexandria, stipulata con Nomura nel 2009 e che porterà una perdita in bilancio di almeno 220 milioni di euro. La banca giapponese ha comunicato che l’operazione “era stata rivista e approvata prima della sua esecuzione al massimo livello in Mps, incluso il cda e il presidente Mussari”. In una successiva nota diffusa da Monte Paschi aveva affermato che “non risulta” che l’operazione sia stata sottoposta all’approvazione del consiglio.

Secondo Monte Paschi, l’analisi su Alexandria è in fase di completamento e il dossier potrebbe essere presentato al cda della banca entro metà febbraio. Nella seduta il cda, scrive, potrà adottare “ogni misura necessaria per assicurare, anche retrospettivamente, la corretta rappresentazione contabile delle operazioni in oggetto”. Monte Paschi sembra aprire dunque alla possibilità di riscrivere i bilanci degli scorsi anni.

Fonte: tgcom24