Sanità pubblica, Gino Strada: servono ospedali e non aziende

Sanità pubblica, Gino Strada: servono ospedali e non aziende

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Gino Strada non si esime dall’esprimere la propria opinione in merito al taglio delle spese del sistema sanitario e, attraverso un post su Facebook, dichiara che ben dieci milioni di cittadini italiani non hanno la possibilità di curarsi in maniera adeguata.

A tale proposito, Strada specifica che non c’è alcuna necessità di trasformare gli ospedali in aziende ma, piuttosto, c’è estremo bisogno di dare forma a strutture sanitarie in grado di garantire un’assistenza completa e, soprattutto, gratuita a tutti i cittadini.

Il fondatore di Emergency, dunque, non le manda a dire e continua dicendo che la sanità non deve assolutamente badare a spese quando si tratta di curare le persone. Al contrario, secondo Strada, ciò su cui si dovrebbe fare particolare attenzione sono gli stipendi dei dirigenti che, talvolta, raggiungono cifre esorbitanti.

La posizione di Gino Strada, pertanto, risulta chiara: per risanare il sistema sanitario italiano è necessario ripensare l’intero assetto di quella che, oggi, sembra essersi trasformata in un’azienda finalizzata solo ed esclusivamente a generare profitto.

Diminuendo drasticamente gli stipendi dei dirigenti che, nella maggior parte dei casi, non sono neanche direttamente proporzionali al servizio offerto ai cittadini, sarebbe, quindi, possibile creare strutture sanitarie poco costose ma molto efficienti.

In maniera molto diplomatica, Gino Strada parla di un utilizzo poco razionale del denaro pubblico che, purtroppo, ha gravato troppo a lungo su un sistema sanitario ormai arrivato al capolinea. Alla base delle accuse di Strada, ovviamente, c’è il fatto che, nella sua idea, è inconcepibile amministrare gli ospedali come vere e proprie aziende e gestirle solo ed esclusivamente sulla base del profitto.

La soluzione che propone il fondatore di Emergency è semplice: creare ospedali non-profit in cui l’unico obiettivo sia quello di fornire un’assistenza sanitaria di alto livello a tutti i cittadini. Secondo Strada, infatti, solo in questo modo sarebbe possibile costruire nuovamente quella sanità pubblica che, per adesso, pare essersi trasformata in uno dei tanti meccanismi statali finalizzati alla creazione di utili.

L’idiscutibile esperienza di Gino Strada, senza alcun dubbio, dà alla sua proposta un’autorevolezza tale da dover essere almeno presa in considerazione, ma un servizio sanitario pubblico interamente gratuito e di qualità è sostenibile e, soprattutto, ipotizzabile? Secondo Gino Strada, sì e, addirittura, è l’unica alternativa possibile per non andare incontro ad un totale fallimento dell’attuale sistema sanitario che, oltre ad essere inefficiente, rischia sempre di più di non riuscire a generare il denaro necessario per finanziarsi.

A questo punto, non resta che capire quali saranno le reazioni del mondo politico alle accuse mosse da Gino Strada e vedere se vi sarà qualche esponente del Governo a decidere di andare nella direzione suggerita dal fondatore di Emergency o se, invece, si paleserà una netta chiusura nei confronti di quella che potrebbe rappresentare una rivoluzione della sanità pubblica. Di sicuro, quella di Gino Strada è una battaglia che non si arrenderà di fronte all’oblio delle istituzioni. Ciò che lascia ben sperare è, infine, il fatto che è necessario che si trovi il prima possibile una soluzione definitiva all’annoso problema della sanità pubblica.

Il team di BreakNotizie

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