Salvataggi banche: i nomi dei grandi debitori resteranno segreti

Salvataggi banche: i nomi dei grandi debitori resteranno segreti

- in Italia
659
0
salva-banche

Il governo approva un emendamento per far restare segreti i nomi dei grandi debitori delle banche salvate. Tutela della privacy o ingiustificata copertura?

Il governo continua a mostrare la manica larga nei confronti delle banche: l’ultimo emendamento approvato sembra a metà strada fra la tutela della privacy e la spudorata copertura e riguarda la segretezza dei nomi dei grandi debitori delle banche che vengono salvate. Il presidente dell’Abi – Associazione Bancaria Italiana – Antonio Patuelli aveva richiesto che venissero resi noti i nomi dei principali debitori delle banche salvate dallo Stato.

Se le banche vengono salvate con l’utilizzo di soldi pubblici” – questa la posizione di Patuelli – “è eticamente giusto che si conoscano i nomi dei principali debitori di quelle banche”. La sua richiesta è rimasta inascoltata e al fine di blindare la segretezza di tali nomi è stato approvato un emendamento al decreto legge che riguarda le banche dalla commissione Finanze del Senato. Una protezione motivata con la tutela della privacy, ma che sa tanto di copertura ingiustificata nei confronti di chi ha commesso reati sapendo bene di commetterli.

banche-id21003

Il senso della richiesta di Patuelli non era mettere alla gogna i debitori, ma far capire che dietro determinati nomi – molto spesso ricorrenti – si cela un andazzo che in questo modo avrebbe potuto essere fermato, un modo di fare che consiste nella violazione delle norme, nello specifico quella che viene definita “mendacio bancario” e che consiste nel chiedere in prestito soldi ad una banca fornendo informazioni false.

In un primo momento il governo si era mostrato favorevole alla proposta di Patuelli, tant’è che il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta aveva parlato di “segnale di moralizzazione che va raccolto” ma poi, come spesso avviene, alla moralizzazione si è preferita la segretezza. In questo modo, lo Stato potrà continuare a salvare le banche utilizzando soldi pubblici e chi ha portato le banche sull’orlo del baratro avrà la possibilità di restare nell’ombra, dopo aver chiesto soldi in prestito agli istituti senza mai restituirli.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

U2: A Roma le uniche tappe italiane della band

Gli U2, la famosa band rock irlandese, suoneranno