Salvaguardiamo gli animali, niente botti a capodanno

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Cosa significassero per un animale i botti di Capodanno l’ho capito 13 anni fa, quando è arrivata a casa mia Pisola, una gattina già allora di pessimo carattere (e per questo – almeno secondo me – adorabile).

Al primo petardo sparato in strada la notte del 31 dicembre, questa micetta che non perdeva occasione di mordere e graffiare è diventata un’altra: si è rintanata  terrorizzata sotto il letto e ho visto la paura nei suoi occhi. Solo il mattino dopo sono riuscita a tirarla fuori e tranquillizzarla.

Grumpy kitten

Per questo, e per molte altre ragioni, sono d’accordo con la Lav, la Lega antivivisezione, che ha chiesto ai sindaci di tutti i Comuni italiani un’ordinanza “anti-botti”. Il divieto, cioè, di sparare petardi e fuochi d’artificio che spesso sono la causa di vere tragedie per gli animali (e non solo, tenuto conto del numero delle persone ricoverate ogni anno in ospedale per le ferite da fuochi pirotecnici).

Un invito che in alcuni casi è già stato raccolto. Per esempio, a Milano, dove vivo, il Consiglio comunale ha votato una mozione per invitare la giunta a difendere gli animali. Così il sindaco ha firmato un’ordinanza che ha messo al bando in tutta la città e per tutto il periodo natalizio “fuochi artificiali, petardi, botti, razzi” proprio per proteggere il benessere e la salute delle persone e degli animali.

Studio photograph of French bulldog pup on white background

Sono anni che la Lav e tante altre associazioni animaliste si battono contro i botti. «Gli animali» spiegano alla Lega antivivisezione «hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i rumori forti e violenti li gettano nel panico: si divincolano violentemente, scavalcano le recinzioni, fuggono in mezzo alla strada, si buttano nel vuoto, perdono il senso dell’orientamento».
A patire non sono solo cani e gatti, ma anche gli animali selvatici. «Il rischio maggiore» dicono alla Lav «è quello per  le specie, in particolare gli uccelli, che vivono nei pressi delle aree abitate. Nelle ore in cui vengono sparati i botti, riposano sui posatoi notturni, generalmente in colonie molto numerose. I rumori violenti e improvvisi li fanno fuggire all’improvviso». Spesso urtano contro gli alberi o gli edifici rischiando di ferirsi. Oppure muoiono assiderati dal freddo, non riuscendo a ritrovare il proprio riparo.

The brave robin does not intimidate the cold winter, Tolmezzo, Friuli-Venezia Giulia, Carnia ,

Che ne dite, accogliamo l’invito della Lav? Io sono convinta che è possibile per tutti iniziare in allegria il nuovo anno senza per questo spaventare i nostri amici a due e quattro zampe. Siete d’accordo? Sono convinta di sì.

Qui, intanto, vi riporto i consigli della Lega antivivisezione per la notte di capodanno.

Non lasciate solo il vostro animale.

Non lasciatelo all’aperto: potrebbe scappare.

Non tenetelo legato, perché potrebbe strangolarsi.

Non lasciatelo sul balcone, perché potrebbe gettarsi nel vuoto.

Se si nasconde in un luogo della casa, lasciatelo lì perché considera sicuro il suo rifugio.

Cercate di minimizzare il rumore dei botti tenendo accese radio o Tv.

Attenti agli animali in gabbia, non teneteli sui balconi.

Nei casi di animali anziani, con problemi di cuore  e particolarmente sensibili allo stress dei rumori chiedete consiglio al veterinario.

di Monica Triglia

Portrait of Kitten

Auguri di buon anno a tutti!

 

 

http://luciogiordano.wordpress.com/2014/12/30/salvaguardiamo-gli-animali-niente-botti-a-capodanno/