Sale rosa dell’Himalaya contro il mal di testa: usi e controindicazioni

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Ricco di proprietà benefiche, il sale rosa dell’Himalaya può rivelarsi un valido aiuto contro il mal di testa. Vediamo in che modo. 

Alimento ricco di proprietà benefiche, il sale rosa dell’Himalaya è considerato una materia prima pura perché non trattato ed estratto direttamente dalle rocce delle pendici dell’Himalaya, da cui appunto prende il suo nome. Utilissimo in cucina, sono in molti a dichiararne il suo effetto benefico ad ampio raggio, definendolo di migliore qualità e meno incline a provocare i classici problemi scatenati dal sale bianco normalmente utilizzato per cucinare.

I benefici del sale rosa dell’Himalaya

Tra le sue proprietà benefiche sull’organismo gli si riconosce l’apporto di 84 oligoelementi naturali di cui il corpo ha bisogno, nonché il riequilibrio del pH alcalino, il rafforzamento del sistema immunitario e l’aumento dei livelli di energia fisica e serotonina. Tutte le sue proprietà spiegherebbero anche la sua intrinseca capacità di liberare dal mal di testa e dalle emicranie, in quanto stress, squilibri idro-elettrolitici, sbilanciamento minerale e acidità organica sono tutti fattori che influenzano ed influiscono sul mal di testa.

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Rimedio naturale contro il mal di testa

Il sale rosa dell’Himalaya è anche capace di ridurre le emicranie. Come? Impiegandolo come ingrediente di un efficace rimedio naturale da realizzare in casa. Vediamo come si prepara.

Ingredienti

  • Sale rosa dell’Himalaya: 2 cucchiaini
  • Succo di un limone
  • Buccia grattugiata di un limone non trattato
  • Acqua: mezzo bicchiere

Bevendo la soluzione ottenuta il mal di testa dovrebbe attenuarsi nell’arco di 5 minuti e sparire completamente nell’arco di 20 minuti. Associato ad una respirazione controllata e ad un rilassamento fisico generale, l’attesa del risultato dovrebbe essere ancora più rapida e tempestiva.

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Attenzione alle controindicazioni

Per quanto salutare e benefico possa risultare il sale rosa dell’Himalaya rispetto al classico sale bianco da cucina, è sempre fondamentale sottolineare che i soggetti ipertesi, ad esempio, dovrebbero limitarne l’utilizzo. La bevanda sopra descritta sarebbe dunque da evitare se si soffre di pressione alta.

Questo metodo non è stato ancora dimostrato scientificamente, quindi la cosa migliore da fare è testarlo personalmente e soltanto in assenza di patologie o di alterazione pressoria. Non va infatti dimenticato che tutto ciò che viene notoriamente classificato come “naturale” non è detto che sia automaticamente benefico. Esistono, infatti, principi attivi naturali anche potenzialmente pericolosi.

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Gli altri usi testati del sale rosa dell’Himalaya

Il sale rosa dell’Himalaya non è pericoloso e le sue ottime proprietà sono verificate, ma la certezza che possa migliorare o eliminare il mal di testa resta ancora un beneficio da verificare scientificamente. Di certo, invece, il sale rosa dell’Himalaya si è rivelato utile nel trattamento locale delle artrosi, utilizzato in un sacchetto riscaldato e posizionato sulla zona. Allo stesso modo, quindi, il sale rosa dell’Himalaya potrebbe essere applicato a mo’ di sacchetto sulla testa e sulla fronte, nei casi di mal di testa o emicrania acuti. Se proprio si tratta di tentare la via “naturale”, tanto meglio scegliere il metodo meno rischioso possibile.

Il Team di BreakNotizie

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