Sale rosa dell’Himalaya per eliminare il mal di testa: utilizzi e controindicazioni

Sale rosa dell’Himalaya per eliminare il mal di testa: utilizzi e controindicazioni

- in Salute
3108
0

Alimento ricco di proprietà benefiche, il sale rosa dell’Himalaya è considerato una materia prima pura perché non trattato ed estratto direttamente dalle rocce delle pendici dell’Himalaya, da cui appunto prende il suo nome.


Utilissimo in cucina, sono in molti a dichiararne il suo effetto benefico a largo spazio, definendolo di migliore qualità e meno incline a provocare i classici problema scatenati dal sale bianco normalmente utilizzato per cucinare.

Tra le sue capacità benefiche sull’organismo gli si riconosce l’apporto di 84 oligoelementi naturali di cui il corpo ha bisogno, nonché il riequilibrio del pH alcalino, il rafforzamento del sistema immunitario e l’aumento dei livelli di energia fisica e serotonina.
Tutte le sue proprietà spiegherebbero anche la sua intrinseca capacità di liberare dal mal di testa e dalle emicranie, in quanto stress, squilibri idro-elettrolitici, sbilanciamento minerale e acidità organica sono tutti fattori che influenzano ed influiscono sul mal di testa.

Accanto a tutto ciò, quindi, il sale rosa dell’Himalaya sembrerebbe anche capace di ridurre le emicranie, utilizzandolo secondo una precisa ricetta che prevede l’utilizzo di:

-2 cucchiaini di sale rosa dell’Himalaya;
-1 limone spremuto;
-della buccia grattugiata di limone (meglio se biologico);
-poco più di 1/2 bicchiere di acqua a temperatura ambiente.

Bevendo la soluzione ottenuta, si assicura che il mal di testa dovrebbe attenuarsi nell’arco di 5 minuti e sparire completamente nell’arco di 20. Associato ad una respirazione controllata e ad un rilassamento fisico generale, l’attesa del risultato dovrebbe essere ancora più rapida e tempestiva.

Poiché a dirlo sono solo voci di corridoio degli infiniti fogli elettronici del web, sarebbe bene considerare anche le potenziali controindicazioni di una soluzione di questo tipo.
Per quanto salutare e benefico possa risultare il sale rosa dell’Himalaya rispetto al classico sale bianco da cucina, è sempre fondamentale sottolineare che i soggetti ipertesi, ad esempio, dovrebbero limitarne l’utilizzo e che bere una soluzione in cui sono stati diluiti 2 cucchiaini di sale, potrebbe risultare controproducente.

Inoltre la riprova scientifica che il sale dell’Himalaya possa essere davvero efficace contro emicrania e mal di testa non c’è. L’unica soluzione è verificarlo personalmente, soltanto in condizioni di perfetta salute e assenza di qualsiasi alterazione pressoria.
Non va infatti dimenticato che tutto quanto viene notoriamente classificato come “naturale” spesso e volentieri viene anche considerato benefico a prescindere senza tener conto, invece, che esistono principi attivi naturali anche potenzialmente pericolosi.

Il sale rosa dell’Himalaya non rientra certo tra questi e le sue ottime proprietà sono verificate, ma la certezza che possa migliorare o eliminare il mal di testa resta ancora un beneficio da verificare scientificamente. Di certo, invece, il sale rosa dell’Himalaya si è rivelato utile nel trattamento locale delle artrosi, utilizzato in un sacchetto riscaldato e posizionato sulla zona. Allo stesso modo, quindi, il sale rosa dell’Himalaya potrebbe essere applicato a mo’ di sacchetto sulla testa e sulla fronte, nei casi di mal di testa o emicrania acuti. Se proprio si tratta di tentare la via “naturale” delle cure, tanto meglio eseguirlo nel modo meno rischioso possibile.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di