Sale la tensione tra Russia e Turchia: abbattuto un jet russo lungo il confine turco-siriano

Sale la tensione tra Russia e Turchia: abbattuto un jet russo lungo il confine turco-siriano

- in Mondo
662
0

Un grave incidente diplomatico rischia di minare alla base la stabilità della coalizione internazionale che François Hollande e Barack Obama stanno cercando di compattare per far fronte alla minaccia del terrorismo in Medio Oriente. Lungo il confine tra Turchia e Siria un jet russo è stato infatti abbattuto da alcuni caccia dell’aviazione di Ankara, innescando così uno scambio di accuse tra il premier Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin che ha contribuito a far salire la tensione tra due dei Paesi-chiave del fronte anti-ISIS. Inoltre, secondo quanto si apprende, uno dei due piloti del Sukhoi Su-24 russo è morto, mentre l’altro sarebbe stato catturato dai ribelli siriani.

Nelle ore immediatamente successive all’accaduto, il Governo presieduto da Erdogan e il portavoce di Putin hanno dato versioni contrastanti circa la dinamica dei fatti. Il primo ha spiegato che il jet russo aveva violato lo spazio aereo turco ed è stato colpito nei pressi del confine nord-occidentale con la Siria dopo che non aveva dato alcuna risposta a una serie di avvertimenti lanciati dagli F-16 dell’aviazione di Ankara. Dal canto suo Putin ha negato ogni accusa e si è detto molto irritato a proposito dell’incidente, limitandosi però a delle laconiche dichiarazioni (‘La Russia è stata pugnalata alle spalle dai complici dei terroristi’) e aggiungendo una minaccia velata al suo omologo turco: ‘Ora ci saranno delle conseguenze tragiche’.

Secondo quanto si apprende da siti di informazione siriani, entrambi i piloti del Sukhoi Su-24 sarebbero riusciti a paracadutarsi fuori dal jet prima dell’esplosione: mentre uno dei due è deceduto in seguito, l’altro sarebbe finito in mano a un gruppo di ribelli siriani che combattono il regime di Bashar al-Assad. Notizie che contrastano con alcune fonti vicine all’esecutivo di Erdogan che garantiscono che entrambi i piloti sarebbero vivi. In attesa di conoscere la versione ufficiale sull’incidente, le diplomazie internazionali si sono immediatamente attivate per evitare una pericolosa ‘escalation’ nei rapporti già tesi tra Russia e Turchia. Come prima reazione, dal Cremlino è arrivato l’ordine di far avanzare l’incrociatore ‘Moskva’ verso la base di Latakia (Siria) per rafforzare la difesa contraerea, mentre il Ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha deciso di annullare la sua visita istituzionale in Turchia.

Le schermaglie tra i due Paesi sono finite sul tavolo del summit che, presso la Casa Bianca, vede impegnati in questi giorni Barack Obama e François Hollande. ‘La Turchia ha tutto il diritto di difendere il proprio territorio’ ha affermato il Presidente degli Stati Uniti, prendendo le parti di Erdogan e accreditando la versione fornita dalle autorità militari turche. Tuttavia, per evitare di gettare ulteriore benzina sul fuoco, Obama ha anche sottolineato in un breve comunicato l’importanza di ridurre la tensione, auspicando che simili episodi non si verifichino più.

A proposito di una ‘de-escalation’ si è espresso anche Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, che si è detto ‘dispiaciuto per l’abbattimento del jet’, ma anche ‘convinto che la situazione debba tornare presto alla normalità’ per evitare spiacevoli conseguenze in un momento già molto delicato sul piano internazionale.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di