Russiagate: il dossier anti Trump è una bufala montata ad arte dal Comitato Democratico

Russiagate: il dossier anti Trump è una bufala montata ad arte dal Comitato Democratico

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Il Russiagate potrebbe essere una grande macchinazione messa in moto dai democratici e la loro candidata numero uno, Hillary Clinton. Crisi politica imminente negli USA?

Il Washington Post, storico quotidiano statunitense, lo scorso 24 ottobre ha riportato la clamorosa notizia secondo la quale il comitato del partito democratico USA, per garantirsi l’elezione di Hillary Clinton, probabilmente al corrente del fatto, avrebbe pagato per la creazione di un dossier fasullo contro Trump in relazione al Russiagate, il possibile coordinamento tra la sua campagna e il Cremlino, infarcendolo di notizie false. Parole molto forti, specie se si pensa che il Washington Post assunse una posizione molto critica nei confronti di Donald Trump durante il periodo elettorale, schierandosi apertamente per la candidata democratica.

Se tali fatti verranno dimostrati Hillary Clinton potrebbe andare incontro a spiacevoli conseguenze, rischiando addirittura il carcere e trascinando tutte le persone coinvolte nella macchinazione, che dovrebbero far fronte non soltanto a sanzioni ma a processi per alto tradimento. Sarà interessante osservare inoltre quali saranno le reazioni dei sodali della Fondazione Clinton e dell’ex presidente Barack Obama, anche lui incluso nel carro dei democratici, nel caso in cui le infrazioni presunte venissero dimostrate.

Appare chiaro come, da quando Donald Trump ha deciso la desecretazione dei file di John Fitzgerald Kennedy molte cose siano mutate: se negli atti integrali della Commissione Warren dovessero emergere verità scomode vi è il rischio che alcune vecchie figure presidenziali vengano seriamente compromesse, oltre allo stesso partito Democratico: uno fra tutti Lyndon B. Johnson, che pur compiendo il resto del mandato presidenziale di Kennedy contravvenne agli indirizzi del defunto presidente e del ministro della giustizia Bob Kennedy, contrari all’entrata in guerra in Vietnam.

Da questa pubblicazione molte figure prestigiose del panorama politico statunitense potrebbero non uscirne bene, ad esclusione dei militari e di Donald Trump. Ci si chiede inoltre come mai certe verità scottati siano state tenute segrete per volontà di presidenti democratici pubblicamente kennediani. Forse la notizia del Washington Post potrebbe essere una mossa per “sacrificare” Hillary, facendo scoprire i misfatti di Obama, e sviare le attenzioni dalla questione. Forse il “nemico” additato dalle file democratiche statunitensi non è la Russia, ma ciò che noi chiamiamo l’alleato occidentale per eccellenza, che in realtà trama per boicottare il suo stesso Presidente con una sorta di “colpo di stato” mascherato. Basti pensare a come, diversi mesi fa, i democratici parlassero di impeachment per Donald Trump.

Il Team di Breaknotizie

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