Roma, bambino salvato con il lavaggio del sangue: ecco come si curano le allergie

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Presso l’ospedale romano “Bambino Gesù” è stata messa in pratica per la prima volta una procedura finalizzata a separare il sangue in plasma e globuli rossi attraverso una circolazione extra-corporea in grado di eliminare tutti gli anticorpi dannosi all’organismo.

Tale pratica è stata utilizzata per salvare la vita del piccolo Michele, affetto da una grave allergia. A curare il bambino, dunque, è stata una strumentazione che ha lavato il suo sangue e ne ha eliminato tutti gli anticorpi responsabili delle reazioni allergiche. Tale procedura non ha precedenti al mondo e già dal suo primo utilizzo ha dato prova di essere molto efficace.

In precedenza, Michele aveva più volte rischiato la vita a causa della sua allergia che lo aveva costretto a non mangiare molti alimenti tra cui, ad esempio, latte, frutta, pesce e nocciole. Per il bambino, infatti, questi cibi rappresentavano un vero e proprio veleno. La vita di Michele, quindi, era molto compromessa e, senza alcun dubbio, non era affatto paragonabile a quella dei suoi coetanei. Nessuno voleva perderlo di vista né a casa né, tanto meno, a scuola o nei momenti di svago. Anche solo entrare in contatto con una delle sostanze di cui era allergico poteva scatenare una reazione molto pericolosa per Michele che, pertanto, oltre a dover fare i conti con la sua complessa patologia, era costretto a vivere una vita fatta di rinunce.

La malattia da cui era affetto il bambino era un’allergia multipla molto grave: il numero delle immunoglobuline E nel suo sangue, infatti, era talmente alto da non consentirgli neanche di assumere i farmaci necessari per tenere sotto controllo la patologia. Qualora avesse assunto tali farmaci, infatti, gli effetti collaterali sarebbero stati molto pericolosi. I tentativi messi in atto nel corso degli anni per migliorare il suo quadro clinico sono stati moltissimi ma, purtroppo, nessuno era risultato efficace. La svolta nella vita di Michele, però, è arrivata grazie alla nuovissima tecnica del “lavaggio del sangue” con la quale ha avuto la possibilità di tornare a vivere come tutti gli altri bambini della sua età.

Quando Michele è arrivato all’ospedale “Bambino Gesù” i medici si sono immediatamente resi conto della gravità della situazione e, dopo aver effettuato una serie di test e di esami, hanno deciso di non sottoporre il bambino a terapie come, ad esempio, la desensibilizzazione a specifici allergeni. L’unica strada percorribile per salvare la vita di Michele, pertanto, era rappresentata dal lavaggio del suo stesso sangue. Tale trattamento, comunque, non ha debellato in maniera radicale la malattia. Michele, infatti, dovrà effettuare costanti controlli con i quali verranno monitorati i suoi parametri.

Il trattamento al quale è stato sottoposto Michele prende il nome di “lavaggio selettivo del sangue” ed è il primo effettuato su un paziente pediatrico affetto da un’allergia molto complessa. In pratica, attraverso il lavaggio vengono eliminati dal sangue esclusivamente gli anticorpi che causano le allergie. A tale riguardo, è opportuno specificare che le allergie alimentari colpiscono circa l’1,5% della popolazione e che, in generale, ad essere più soggetti sono i bambini. Questa patologia, infatti, con il passare degli anni tende a sparire. Grazie a questo innovativo macchinario con il quale si lava il sangue, però, è possibile ipotizzare che, nel prossimo futuro, si avrà l’opportunità trovare una soluzione definitiva a tale problema.

Il team di BreakNotizie