Robot vs umani: i robot sostituiranno 5 milioni di posti di lavoro entro il 2020

Robot vs umani: i robot sostituiranno 5 milioni di posti di lavoro entro il 2020

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È la fantascienza che si tinge di realtà o è piuttosto il contrario? Nessuno saprà dirlo fino a che non si avvereranno queste previsioni, eppure sembra sempre più vicino l’obbiettivo che il World Economic Forum 2016 ha prospettato entro soli 4 anni: saranno ben 5 milioni i robot che entreranno nel mercato del lavoro, sostituendo gli attuali lavoratori.


Sembra un po’ una provocazione, e forse lo è anche, ma è difficile non voler cercare di approfondire una notizia così curiosa.
Il World Economic Forum 2016 è un congresso dedicato al rapporto fra robotica, mondo della tecnologia e mercato del lavoro; si è aperto negli scorsi giorni in Svizzera, a Davos, e si presenta come una realtà particolarmente interessante per l’analisi delle attuali tendenze economiche rapportate alle ultime novità in ambito tecnologico.
Il tema di questo Forum, non a caso, è proprio “La Quarta rivoluzione industriale”, a sottolineare che quello prospettato dai maggiori esperti nel campo è un vero e proprio cambiamento radicale che, essi sostengono, è destinato a mutare per sempre il concetto di economia.
Temi ufficiali di questo congresso saranno quindi le nanotecnologie, la robotica, la biotecnologia ed i loro impieghi nei più svariati campi, da quello medico a quello del lavoro.

Per stilare i dati che sono stati proposti, il congresso ha preso in considerazione nell’ambito dell’indagine Future Jobs ben tredici milioni di persone, tutti dipendenti industriali, facenti parte dei paesi che sono fra le quindici più grandi nazioni industriali del mondo.
Qualche esempio? Germania, Cina, Giappone, USA, Regno Unito, e così via. Da soli, questi paesi rappresentano almeno il 65% della forza lavoro a livello internazionale.
Le nuove macchine intelligenti, o robot che dir si voglia, sostituiranno velocemente i lavoratori in ambito amministrativo e gli impiegati. Le mansioni classiche dei lavoratori d’ufficio, quelle di routine, potrebbero quindi essere del tutto rimpiazzate dai macchinari.
Come già ci si aspettava, inoltre, un altro grande ruolo della robotica lo si avrà in ambito tecnologico, vale a dire nel settore della medicina, ma anche in quello finanziario.
Tanto per fare un esempio, nell’ambito dell’impiego d’ufficio o dell’amministrazione solamente una donna troverà lavoro su cinque che l’hanno perso, e solamente un uomo ogni tre.
L’automatizzazione sempre più pregnante darà invece impulso al settore dell’analisi di dati e in generale a quelli più specializzati.

Ovviamente una previsione di questo tipo non può che far scaturire domande e polemiche. Una quarta rivoluzione industriale sarà la causa della perdita di lavoro per molte persone?
Schwab, il fondatore del World Economic Forum, ritiene che coloro che più beneficeranno della nuova rivoluzione saranno gli azionisti, gli investitori ed in generale chiunque voglia investire sul capitale della nuova tecnologia.
Egli stesso non ha problemi ad ammettere che l’avanzamento tecnologico può diventare una causa di crisi, di svalutazione di settori interi ed anche di calo del reddito, come è avvenuto nei paesi occidentali.
La soluzione, a suo avviso, è da ricercare non già nel porre un freno all’avanzamento tecnologico, bensì nella costante e approfondita riqualificazione degli addetti al lavoro.
Essi dovranno essere costantemente aggiornati per poter rimanere informati sui mutamenti tecnologici e sui nuovi strumenti di lavoro, fra i quali forse ritroveremo anche i robot.

 

 

Il team di BreakNotizie

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