Risoluzione UE: Mosca non ci sta e chiede un confronto

Risoluzione UE: Mosca non ci sta e chiede un confronto

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Stando al contenuto di una recente risoluzione dell’Unione europea, i media filo-russi farebbero propaganda e non fornirebbero informazioni imparziali.

Dalla Russia arriva un forte attacco all’indirizzo dell’Unione europea che ha elaborato una risoluzione particolarmente dura nei confronti dei mass media russi. Mosca non ha tardato a fare presente che paragonare la comunicazione russa a quella dell’ISIS è del tutto incompatibile con i principi democratici e che è necessario che venga avviato un confronto chiaro e trasparente tra le parti in causa.

La posizione di Mosca a seguito della risoluzione

La questione è chiara: 304 deputati europei hanno avvallato una risoluzione che paragonerebbe il lavoro dei mass media russi alla propaganda dell’ISIS. Il Cremlino, ovviamente, si è detto esterrefatto di quanto sancito dall’Unione europea. Anche solo accostare l’ISIS alla Russia agli occhi di Mosca appare a dir poco assurdo. In buona sostanza, l’Europa ha stabilito che tutti coloro che si esprimeranno a favore delle politiche russe sono al soldo di Vladimir Putin e, pertanto, non possono essere considerate attendibili. Il riferimento a canali di informazione del calibro di Sputnik e RT è chiaro. A tutti gli effetti sembra essere una vera e propria recrudescenza della guerra fredda. Secondo i russi, pertanto, l’Europa starebbe cercando di arginare con ogni mezzo ogni pensiero non allineato con quello occidentale.

Russia nemica dell’occidente: ecco tutta la verità in merito alla risoluzione dell’Unione europea

Nell’opinione della Russia, l’obiettivo non dichiarato dell’Unione europea è quello di far apparire Mosca come un nemico da combattere. In ogni caso, è necessario fare presente che, almeno dal punto di vista formale, il documento dell’Unione europea non viola in alcun modo i principi democratici e, pertanto, quelle di Mosca sono accuse molto complesse da dimostrare. Tra l’altro, gli attacchi sono a largo spettro: ad essere coinvolti, infatti, sono solo i media locali ma anche tutti coloro che, nel corso del tempo, si sono detti vicini alla politica del Cremlino. Dal testo della risoluzione si evince che l’obiettivo dichiarato dell’Unione europea è quello di fornire a tutti i cittadini informazioni giuste e veritiere. I filo-russi, però, non hanno tardato a sollevare dubbi in merito. A chi, infatti, verrà affidato il compito di stabilire la veridicità delle informazioni? Se inquadrata in questi termini, la questione assume una dimensione molto preoccupante. Dal punto di vista geo-politico, infatti, gli equilibri tra Occidente e Russia sono particolarmente complessi e, pertanto, è necessaria la massima cautela. Una risoluzione del genere, quindi, potrebbe provocare una reazione da parte di Vladimir Putin che pare non essere affatto d’accordo ad essere paragonato all’ISIS. A questo punto, non resta altro da fare che attendere e cercare di capire quali saranno le reazioni da parte sia degli Stati occidentali che di Mosca. In tutto questo un ruolo chiave sarà ricoperto anche dagli Stati Uniti d’America. Al momento, il Presidente in carica è sempre Barack Obama ma, a seguito del passaggio di consegne, potrebbero cambiare moltissime cose.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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