Rio de Janeiro: il disastro dopo le Olimpiadi

Rio de Janeiro: il disastro dopo le Olimpiadi

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Rio 2016 avrebbe dovuto rilanciare l’economia brasiliana e invece l’ha affossata. Non è la prima volta che accade. Ecco perché Roma ha fatto bene a dire no

Così come sono concepite attualmente, le Olimpiadi si rivelano una sciagura più che un’occasione da cogliere. Rio de Janeiro e l’intero Brasile sono alle prese con il disastro post-olimpico, l’ennesimo con cui le città ospitanti devono fare i conti. Organizzare i Giochi Olimpici si tramuta sempre più spesso in una catastrofe di natura economica per chi ha l’improvvida idea di farsi carico della manifestazione, ecco perché a distanza di mesi dalla decisione della giunta Raggi, Roma ha fatto bene a dire di no alle Olimpiadi del 2024.

A tutti gli effetti il Brasile è in questo momento una nazione in ginocchio, travolta dagli scandali e dai conti in rosso; il costo delle Olimpiadi è raddoppiato, passando da 10 a 20 miliardi di dollari, un copione per nulla inedito e andato in scena già tredici anni fa ad Atene. Prima dell’evento erano stati promessi oltre 300 mila nuovi posti di lavoro, che alla fine però sono stati meno della metà (circa 120 mila) e l’80% dei quali già svaniti dopo la conclusione della manifestazione.

Aerial view of the Olympic Park's construction site for the Rio 2016 Olympic Games, at the Rio Centro neighborhood, in Rio de Janeiro, Brazil. 22 June 2015. EFE/Marcelo Sayão
Aerial view of the Olympic Park’s construction site for the Rio 2016 Olympic Games, at the Rio Centro neighborhood, in Rio de Janeiro, Brazil. 22 June 2015. EFE/Marcelo Sayão

Del rilancio economico e turistico annunciato si è visto ben poco e il Paese sudamericano si trova in netta recessione, con un numero di disoccupati altissimo che raggiunge quota 12 milioni. Un primato tutt’altro che invidiabile per un città che appena cinque mesi fa è stata il centro del mondo. Certo, non tutto è dipeso dai Giochi, ma è innegabile che le Olimpiadi abbiano peggiorato la situazione invece di migliorarla, un po’ come avvenne ad Atene nel 2004.

Non è casuale, dunque, che per le Olimpiadi del 2024 siano state di più le città che hanno rifiutato di organizzare l’evento rispetto a quelle che lo vogliono fortemente: per fortuna Roma si è accodata a Madrid, Amburgo, Toronto e Boston dicendo no ad una manifestazione che avrebbe potuto gravare in maniera irreparabile su una situazione già piuttosto complicata. Fra le città ancora in corsa, pure Parigi vorrebbe fare un passo indietro. Del resto i numeri inchiodano le Olimpiadi moderne: finora solo Los Angeles ha chiuso in attivo il bilancio dopo i Giochi e Londra è riuscita a limitare i danni. Per tutte le altre, conti in rosso ed euforia svanita dopo poche settimane.

 

 

Il team di BreakNotizie

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