Rimediare all’ansia da 2017 in cinque mosse

Rimediare all’ansia da 2017 in cinque mosse

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Lo psichiatra Cucchi c’insegna come tenere a bada lo stress dovuto al timore di non essere in grado di rispettare i buoni propositi per l’anno nuovo.

Allo scoccare del primo giorno dell’anno nuovo, si sa, la mente umana inizia automaticamente ad elaborare quelli comunemente noti come buoni propositi. Spesso non si tratta d’altro che di speranze e desideri che si tramutano in promesse che facciamo a noi stessi, riproponendoci di mantenerle o di concretizzarle nei 365 giorni successivi. Il mese di gennaio è tempo di rinnovamento e cambiamenti, dunque, cosa che spesso provoca nell’essere umano situazioni di stress e di nervosismo. Già, perché se da una parte i buoni propositi sono uno stimolo a fare sempre meglio, dall’altro potrebbero far scattare una sorta di ansia da prestazione.

Niente paura, però, perché oltre a ridimensionare le aspettative si può fare molto altro per evitare di ritrovarsi coinvolti in questo circolo vizioso. Sono cinque, nel complesso, i consigli dello psichiatra Michele Cucchi, che dirige il centro medico milanese di Santagostino e che ha sviluppato una vera e propria autoterapia ad hoc. Lo specialista suggerisce, in primo luogo, di evitare tutte quelle azioni e situazioni che provocano ansia come, ad esempio, pensare troppo a lungo agli eventi che fanno parte del passato. Gli episodi negativi, siano essi recenti o un po’ più datati, sono sempre in grado di condizionare il presente, e l’errore è proprio questo: anziché rimuginare sugli errori ai quali non si può più porre rimedio, è meglio farne tesoro in maniera tale da non commetterli più in futuro.

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Il secondo consiglio di Cucchi, come conseguenza diretta del primo, è pertanto quello di non voltarsi mai indietro ma di guardare sempre e soltanto avanti, fissando nuovi obiettivi e cercando stimoli sempre diversi negli ambienti che ci circondano. Il terzo rimedio all’ansia e allo stress che subentrano all’inizio dell’anno nuovo consiste, stando a quanto sostiene lo psichiatra in servizio nel centro medico del capoluogo meneghino, nel non darsi scadenze. Avere troppa fretta e troppe aspettative significa, quasi sicuramente, andare incontro ad una delusione. La lista di cose da fare nei dodici mesi va elaborata con calma: gli obiettivi non possono essere generici, così come i traguardi da tagliare non devono essere troppo rigidi o severi. Vietato accontentarsi ma anche puntare in alto, insomma: per vincere è sufficiente seguire il cuore e realizzare i propri desideri, senza per questo esagerare.

Il quarto consiglio di Cucchi ha a che vedere con la differenza tra aspettative ed obiettivi: le prime, a suo avviso, sono insidiose e causano ansia, perché spesso troppo alte rispetto a quanto si è in grado di fare, mentre i secondi trasmettono positività e spingono, per davvero, a migliorarsi. Il quinto e ultimo suggerimento dello psichiatra è liberamente ispirato al motto del celebre Steve Jobs, “Stay hungry, stay foolish“: citando il fondatore di Apple, lo specialista consiglia di fare in modo che il desiderio di migliorarsi sia sempre acceso e costante. E come si fa? Semplice, raggiungendo i propri obiettivi per gradi e senza fretta, per evitare di saziarcisi troppo velocemente.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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