Ricerca Occultata svela il funzionamento del campo bioenergetico del corpo

Ricerca Occultata svela il funzionamento del campo bioenergetico del corpo

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Tra il 1963 e il 1966, prima di morire misteriosamente, il medico koreano Kim Bong-Han, professore di Fisiologia alla Seoul National University e direttore dell’Istituto per la Ricerca sui Meridiani di Agopuntura in Pyongyang, pubblicò cinque lavori che descrivevano una fitta rete di minuti canali che non appartengono né al sistema circolatorio sanguigno, né al sistema linfatico. In particolare, nella seconda pubblicazione il professore descrisse un sistema completamente nuovo composto da nodi e tubuli, poi chiamato Primo Vascular System (PVS), che Bong-Han identificò con i Punti e i Meridiani dell’Agopuntura. 

Come è noto, la Medicina Tradizionale Cinese ha i suoi fondamenti sul concetto di Qi (soffio, energia vitale) circolante lungo una rete di canali chiamati Meridiani. L’Agopuntura tratta le patologie e gli squilibri dell’organismo mediante l’infissione di aghi metallici in punti ben definiti, detti agopunti, disseminati lungo tali canali. Un misterioso fenomeno che ha attirato per generazioni l’attenzione della comunità scientifica internazionale è rappresentato dal fatto che, malgrado l’agopuntura annoveri migliaia di anni di successi, nessuna solida spiegazione scientifica è mai stata proposta per giustificare, dal punto di vista anatomico e fisiologico, l’esistenza dei Meridiani. Fino ad ora infatti, secondo la Medicina Occidentale, ai Meridiani non è ancora stato riconosciuto alcun fondamento anatomico e gli effetti dell’Agopuntura vengono spiegati con meccanismi nervosi riflessi, vasomotori, endocrini e immunitari.

Tuttavia, la soluzione di questo enigma è iniziata in Corea.

Fig.1 - Una rara immagine di Kim Bong-Han

Kim Bong-Han, nacque in Corea nel 1916 e studiò Medicina all’Università di Seoul. Ricoprì il ruolo di Professore di Fisiologia alla Seoul National University fino alla guerra che portò alla separazione delle due Coree. Dopo questo evento, lo studioso scelse di trasferirsi in Corea del Nord dove ricoprì la carica di Direttore del Kyung-Rak Institute.

Nel 1963, Kim Bong-Han fondò e diresse l’Istituto per la Ricerca sui Meridiani di Agopuntura in Pyongyang. Nei tre anni successivi, pubblicò cinque lavori che descrivevano una fitta rete di minuti canali che non appartengono né al sistema circolatorio sanguigno, né al sistema linfatico. In particolare, nella seconda pubblicazione viene descritto un sistema completamente nuovo composto da nodi e tubuli che lui stesso chiamò Kyung-Rak System e successivamente prese il nome di Sistema di Bong-Han e che identificò con i Punti e i Meridiani dell’Agopuntura. Nel 1966 questo istituto fu improvvisamente chiuso e da allora non si ebbero più notizie di Kim Bong-Han, nemmeno della sua eventuale morte.

I risultati degli studi di questo ricercatore, pubblicati prevalentemente in lingua coreana, rimasero per decenni sconosciuti al mondo occidentale fino alla loro riscoperta avvenuta nel 2002 ad opera di un gruppo di studiosi della Seoul National University (SNU). Il team di ricercatori si trovò ad affrontare grosse difficoltà nel ripetere gli esperimenti di Kim Bong-Han, poichè nelle sue pubblicazioni non erano forniti dettagli sulla metodologia. Aiutati dalla tecnologia, oggi più avanzata, i ricercatori sud-coreani riuscirono alla fine a rivelare l’esistenza di questo sistema di dotti e nel 2010 lo rinominarono col termine di Primo Vascular System.

Fig. 2 - Immagini colorate con Trypan Blue del Primo Vascular System all'interno di tessuto adiposo. (A) Primo Vessel Node (corpuscolo di Bong Han, BHC) e Primo Vessel Duct (dotto di Bong Han, BHD) attorno all’intestino tenue del ratto, (B) il Primo Vessel Node e il Primo Vessel Duct nei pressi del piccolo intestino dello stesso ratto [tratto da: Stefanov M e Kim J, J Acupunct Meridian Stud 2012; 5(5): 193-200].

Secondo le più recenti ricerche, è stato osservato che le cellule che rivestono il Primo Vascular System (PVS) mostrano eccitabilità elettrica simile a quella del muscolo liscio con presenza di canali per il calcio. Inoltre i suoi dotti più interni sono dotati di avventizia che contiene collagene, che è il componente principale del tessuto connettivo. Dati presenti nella letteratura scientifica indicano che il collagene è in grado di interferire con le emissioni di segnali elettromagnetici (fotoni) provenienti da fonti biomolecolari. 
Ciò supporta l’ipotesi, formulata da tempo, che il PVS agisce come un canale ottico di emissione / trasporto di biofotoni e che i microframmenti di DNA possono agire come un generatore di biofotoni e come un radiatore coerente. Queste scoperte sostengono pertanto l’ipotesi dell’esistenza di una regolazione elettromagnetica del corpo che giocherebbe un ruolo chiave nello sviluppo e nella differenziazione cellulare.

Inoltre è stato ipotizzato che il PVS sia in grado di comportarsi come un organo endocrino. Infatti, sono state trovate al suo interno cellule cromaffini, concentrate soprattutto in corrispondenza degli agopunti, e nel liquido del PVS sono state rintracciate adrenalina e noradrenalina.

La funzione di propagazione dei biofotoni esercitata dal PVS spiega e conferma quindi l’ effetto istantaneo ottenuto dopo l’infissione degli aghi nei punti specifici di agopuntura. Infatti, come noto, già 5000 anni fa la Medicina Tradizionale Cinese era capace di guarire numerose patologie ripristinando i giusti flussi di energia e le giuste informazioni nel corpo proprio attraverso la stimolazione dei Meridiani (ovvero dei canali del PVS). 

Il PVS, che fino ad ora è stato un sistema fantasma all’interno del nostro corpo, può spiegare molti dei misteri della vita e può rappresentare il punto mancante per combinare la conoscenza della medicina tradizionale cinese e quella della scienza occidentale in un corpus unico.

 

http://www.zenon.it/cacciatori-meridiani/ 

http://www.dionidream.com/ricerca-occultata-svela-il-funzionamento-del-campo-bioenergetico-del-corpo/

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