Ricaricare lo smartphone con l’energia di una pianta

Ricaricare lo smartphone con l’energia di una pianta

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Da un progetto di una startup spagnola nasce il vaso per piante che potrà ricaricare la batteria dello smartphone usando energia verde.

Negli ultimi anni l’attenzione verso l’energia verde e riciclabile, il rispetto per l’ambiente e il consumo energetico è incrementato in maniera esponenziale, tanto che molte aziende più o meno grandi o note hanno cercato soluzioni green per risparmiare sull’utilizzo di energia classica. Tra le ultime invenzioni, quella della startup spagnola Arkyne, che ha realizzato un vaso in grado di caricare lo smartphone, è sicuramente una delle più particolari e interessanti, soprattutto per un utilizzo quotidiano e domestico. Il vaso, denominato Bioo Lite, si basa sul naturale processo di biosintesi clorofilliana che avviene regolarmente nelle piante. In questo caso specifico, la pianta in questione è inserita all’interno di un vaso particolare, che utilizza l’energia prodotta dalla fotosintesi per trasformarla in elettricità. Questa poi, grazie alla presenza di una presa USB, può essere trasmessa ai cavi di collegamento con i cellulari, ricaricandone in pieno la batteria. L’aspetto più interessante di questa invenzione è che la presenza del particolare vaso e dei cavi non interferisce in nessun modo sulla regolare vita e salute della pianta, che dovrà essere semplicemente curata proprio come le normali piante. Naturalmente, affinché venga creata energia, è necessario che avvenga la fotosintesi, per cui la pianta deve essere in ottima salute.

Per avere la certezza di un corretto funzionamento del vaso Bioo Lite è necessario seguire delle semplici istruzioni che permetteranno a tutti di poter utilizzare questa fonte di energia verde in grado di produrre fino a quaranta Watt di energia al giorno, che rappresenta una quantità sufficiente per ricaricare fino a tre smartphone ogni giorno. L’idea di questo progetto è nata dalla mente dei tre giovani fondatori della startup, Javier Rodríguez, Pablo Manuel Vidarte e Rafael Rebollo, il primo studente di nanoscienze e nanotecnologie e gli altri impegnati nel corso di laurea di Ingegneria presso due differenti Università di Barcellona. I tre hanno avuto l’idea studiando e reinterpretando alcune ricerche della NASA relative alle energie rinnovabili e all’utilizzo della fotosintesi clorofilliana per la produzione di energia pulita. Bioo Lite al momento è in fase di completamento e si prevede il suo lancio sul mercato entro il mese di dicembre, ad un costo di 135 dollari circa.

E dopo? I giovani ricercatori della Arkyne non hanno intenzione di fermarsi alla produzione di Bioo Lite, ma sono già pronti a realizzare altri progetti nel settore dell’energia rinnovabile. In particolare, stanno lavorando all’evoluzione di questo progetto pilota, puntando a realizzare soluzioni verdi in grado di produrre energia sufficiente per le necessità di una famiglia media. Si tratterà quindi non più di un semplice vaso all’interno del quale la fotosintesi di una singola pianta permetterà la produzione di pochi Watt di energia, ma di un progetto da realizzare per un giardino di almeno cento metri quadri, all’interno del quale piante e alberelli diventerebbero i principali produttori dell’energia green da usare in casa.

Il Team di Breaknotizie

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