Renzi in Messico. ENI annuncia l’avvio delle perforazioni petrolifere. Poco dopo l’esplosione dell’impianto Pemex (13 morti)

Renzi in Messico. ENI annuncia l’avvio delle perforazioni petrolifere. Poco dopo l’esplosione dell’impianto Pemex (13 morti)

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Proprio mentre il nostro premier Renzi si trovava in Messico, accompagnato dai suoi amichetti amministratori delegati di Eni, Enel, Sace, Finmeccanica e Pirelli, impegnati a sancire accordi e intrecciare «importanti investimenti e occasioni di business» succede che un impianto petrolifero di proprietà della compagnia di Stato del Messico, la Pemex, esplode facendo diversi morti e centinaia di feriti. Migliaia di persone hanno dovuto lasciare le loro case e i danni ambientali ancora non si contano.

Proprio l’Eni nelle stesse ore dirama un comunicato in cui afferma che «Eni considera Pemex, compagnia riconosciuta internazionalmente, un importante partner futuro». Forse all’amministratore delegato di Eni sfuggono le diverse esplosioni avvenute presso le strutture Pemex negli ultimi anni che hanno causato diversi morti e ingenti danni alle persone e all’ambiente.

QUI IL POST INTEGRALE DI MIRKO BUSTO

di Mirko Busto*
Deputato del Movimento 5 Stelle, Commissione Ambiente…………………………………………….

Riportiamo anche quest’articolo di Repubblica del 20 aprile sull’accordo Eni-Pemex: proprio il giorno dell’esplosione. 

Citta’ del Messico, 20 apr. – L’Amministratore Delegato della compagnia di stato messicana Pemex, Jose’ Antonio González Anaya, ha incontrato oggi a Citta’ del Messico l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi. Nel corso dell’incontro, l’AD di Eni ha illustrato la strategia della societa’ nel Paese, incentrata sul consolidamento e sulla crescita della propria presenza in Messico, dove e’ stata la prima major internazionale ad acquisire un blocco (Area 1) a seguito di una gara internazionale che si e’ svolta lo scorso settembre. Eni considera il Messico un Paese con grandissime prospettive e potenzialita’, e Pemex, compagnia riconosciuta internazionalmente, un importante partner futuro. Eni prevede di iniziare il prossimo dicembre le attivita’ di perforazione sull’Area 1, che detiene al 100%. Secondo le stime ufficiali della Comision Nacional de Hidrocarburos del Messico (CNH) nel blocco sono presenti volumi complessivi di idrocarburi in posto pari a 800 milioni di barili di olio e 14 miliardi di metri cubi di gas associato nelle tre scoperte esistenti denominate Amoca, Mitzon e Tecoalli. Eni prevede di terminare entro la fine del 2017 la campagna di delimitazione, per poi presentare in tempi rapidi il piano di sviluppo dei giacimenti alle autorita’ competenti.

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