Regno Unito: niente più carbone entro il 2025

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Il Regno Unito ha dichiarato che entro dieci anni non utilizzerà più il carbone. A tale proposito, il Ministro per l’energia ed il clima Amber Rudd ha fatto presente che per raggiungere un simile obiettivo è necessario creare infrastrutture energetiche alternative capaci di sostituirsi a quelle utilizzate attualmente. Il Ministro non ha usato mezzi termini ed ha fatto presente che un’economia avanzata come quella inglese non può più ricorrere alle centrali di carbone per produrre energia. Tali centrali sono a dir poco obsolete oltre che molti inquinanti. Il futuro del Regno Unito, al contrario, deve essere rappresentato da infrastrutture energetiche al passo con i tempi.

Ovviamente, gli ambientalisti non hanno potuto che accogliere di buon grado quanto asserito dal Ministro. Inoltre, anche l’ENEL ha presentato un piano industriale fortemente orientato all’utilizzo delle energie rinnovabili. Proprio l’ENEL, infatti, ha deciso di incrementare notevolmente gli investimenti destinati alle energie rinnovabili e di ridurre, invece, quelli sulle fonti di energia tradizionali. Senza alcun dubbio, tale notizia dovrebbe essere considerata dal Premier Matteo Renzi come un ottimo punto di partenza anche per l’Italia.

A riguardo, Andrea Boraschi di Greenpeace Italia ha fatto presente che gli Stati più avanzati sotto il profilo industriale e le aziende innovative dovrebbero puntare tutto sulle fonti alternative mettendo, quindi, da parte il carbone. Di sicuro, il fatto che il Regno Unito abbia già intrapreso tale percorso è molto significativo considerando il fatto che proprio in questo Paese il carbone ha sancito l’inizio dell’era industriale.

Qualche tempo fa, il Primo Ministro Renzi, in occasione di una discussione in merito al clima, ha definito il carbone ‘il nostro nemico’. Il fatto è che, però, almeno per il momento, proprio il carbone rappresenta una risorsa molto importante per l’Italia. Ma quali saranno i prossimi passi che deciderà di compiere il governo in fatto di energia? Anche il WWF ha dichiarato che il nostro Paese non ha bisogno dell’energia generata dal carbone. Addirittura, pare che in Italia vi sia una sovrabbondanza di offerta. Cosa fare, dunque? Per prima cosa, sarebbe opportuno chiudere gli impianti a carbone in modo tale da consentire alle energie rinnovabili di rappresentare l’unica alternativa possibile.

Al momento, le energie rinnovabili non sono riuscite a convincere gli italiani. Molto probabilmente, il primo e più significativo deterrente è rappresentato dai costi da sostenere per l’installazione degli impianti. L’indiscusso risparmio e la salvaguardia dell’ambiente, pertanto, sembrano andare in secondo piano di fronte all’investimento iniziale. Una cosa, però, è certa: le fonti rinnovabili sono il futuro del nostro Paese ed è necessario che il governo intraprenda tale percorso nel più breve tempo possibile iniziando dal dismettere le centrali a carbone.

Di sicuro, si tratta di una svolta epocale che potrebbe rivoluzionare in meglio la vita di tutti gli italiani e, in generale, di tutti i popoli che, ad oggi, sono costretti a fare i conti con un mutamento climatico molto difficile da interpretare e direttamente legato all’azione dell’uomo. Tra pochi giorni a Parigi si terrà una conferenza sul clima. Che l’Europa voglia finalmente dire addio al carbone?

Il Team di BreakNotizie