Referendum, arriva il pamphlet che smentisce Renzi e i suoi

Referendum, arriva il pamphlet che smentisce Renzi e i suoi

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Il volume di Corbacci svela tutti i retroscena dell’operazione politica e gli inganni su cui si basa il referendum costituzionale

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Edito da Zambon, è da poco in libreria un pamphlet curato e ideato da Ireneo Corbacci, che sviluppa una tesi piuttosto interessante su quello che è uno dei temi caldi del momento: il referendum costituzionale per il quale gli italiani saranno chiamati a votare il prossimo 4 dicembre. S’intitola “La Costituzione del 2016” e racconta una realtà assai diversa da quella che il fronte del Sì e i vari comitati per il No stanno prospettando al popolo del Bel Paese. Il volume, sintetico ma interessantissimo, è stato scritto sulla base di un manoscritto inedito di cui è venuto in possesso l’autore: si tratta, per la precisione, di un testo costituzionale che non lascia spazio ad interpretazione, e che contiene degli articoli radicalmente diversi da quelli ridisegnati nell’ambito del decreto Boschi. Una versione controversa della quale, naturalmente, non è dato sapere agli elettori italiani, che sta circolando solamente tra i salotti frequentati da coloro i quali, anche piuttosto goffamente, dominano il Paese.

Una Costituzione del capitale, come la definisce l’autore del pamphlet, che ai potenti di turno, che sicuramente l’abbraccerebbero in ogni suo fondamento, non converrebbe assolutamente far conoscere alla pubblica opinione. Perché dietro un referendum di questo tipo, si sa, ci sono ben altri interessi che sfuggono alla maggior parte degli elettori. Se il manoscritto venisse fuori, questa la tesi di Ireneo Corbacci, gli equilibri geopolitici dello Stato Italiano cambierebbero inevitabilmente. Una simile Costituzione del capitale, in effetti, sbugiarderebbe immediatamente gli schieramenti referendari e comprometterebbe, di conseguenza, l’operazione di manipolazione mediatica da essi messa in atto. Un lavaggio del cervello che si basa, come sostiene l’autore del volume “La Costituzione del 2016”, su bugie ed omesse, o storpiate, verità, con il chiaro obiettivo di gettare fumo negli occhi a quanti si apprestano a votare a favore o contro le modifiche che il Governo intende apportare alla carta costituzionale.

Ne ha per tutti, nel suo pamphlet, Ireneo Corbacci. Ne ha per l’asse Napolitano-Renzi-Boschi, che a suo parere avrebbe messo in atto questa ciclopica operazione solo ed esclusivamente per svendere il popolo italiano e per fare gli interessi delle élite euro atlantiche. Operazione che il premier fiorentino, da solo, vuoi per inesperienza, vuoi per mancata scaltrezza, non sarebbe mai riuscito ad ordire, ragion per cui sarebbe stato costretto a rivolgersi all’ex presidente della Repubblica supplicandolo di dargli man forte affinché tutto filasse liscio come l’olio. Insieme, i due, sempre secondo Corbacci, avrebbero dunque macchinato la strategia del cosiddetto terrore preventivo, che consiste sostanzialmente nel propinare bugie ed inganni agli elettori, con argomentazioni che non corrispondono completamente al vero.

Eppure, nonostante una situazione apparentemente catastrofica, Ireneo Corbacci non pensa che non ci sia più nulla da fare. Anzi, l’autore del volumetto edito da Zambon spera che il suo scritto possa in qualche modo risvegliare le coscienze e solleticare l’idea dell’istituzione di un movimento di riscatto che coinvolga gli elettori della Penisola. Come e quando non può certo stabilirlo da sé. Ma in cuor suo, questo è ovvio, non può che sperare che accada il prima possibile. Prima del 4 dicembre, magari, per evitare che Renzi e i suoi la facciano franca ancora una volta.

 

 

Il team di BreakNotizie

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