Reddito minimo garantito: la Finlandia lo sperimenta

Reddito minimo garantito: la Finlandia lo sperimenta

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Fonte immagine: https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/22502-reddito-minimo-finlandia

Primo fra i Paesi dell’Unione Europea, la Finlandia ha deciso di sperimentare il reddito minimo garantito, pagato ai cittadini dallo Stato. Ecco come funziona

Una nuova era potrebbe aprirsi in Finlandia: il Paese scandinavo è infatti il primo all’interno dell’Unione Europea ad aver deciso di sperimentare il reddito minimo garantito destinato ai cittadini disoccupati e che verrà pagato dallo Stato. La sperimentazione prevede che, a partire dal mese di gennaio, circa 2 mila persone disoccupate ricevano 560 euro al mese; si tratta di un test selettivo, e i 2 mila che beneficeranno del reddito garantito sono stati scelti casualmente fra gli oltre 200 mila disoccupati che al momento risiedono in Finlandia.

L’esperimento, secondo quanto dichiarato da Olli Kongas – responsabile della Kela, vale a dire l’autorità che gestisce il welfare finlandese – andrà avanti per due anni, dopodiché si deciderà se estenderlo oppure no a tutti i disoccupati. I 560 euro verranno erogati ai disoccupati selezionati senza che questi debbano poi rendere conto dell’uso che ne faranno e se nell’arco di questi due anni dovessero trovare un lavoro, continueranno comunque a percepire il reddito minimo garantito.

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Si tratta di un esperimento per certi versi “rivoluzionario”, soprattutto in un Paese in cui la tensione sociale è cresciuta notevolmente negli ultimi anni; un sistema alternativo per cercare una soluzione e contrastare sia la recessione che la disoccupazione, che ha superato l’8%: non si interviene tirando la cinghia e chiedendo sacrifici, ma percorrendo la strada opposta, rafforzando il welfare e il sostegno nei confronti di chi si trova in difficoltà.

Nelle intenzioni del primo ministro Juha Sipila, a capo di un governo di centrodestra, il reddito minimo garantito è stato pensato proprio per rilanciare l’occupazione: chi non ha un lavoro, infatti, facendo affidamento su un’entrata sicura da parte dello Stato dovrebbe essere spinto ad accettare anche lavori pagati meno o in settori differenti da quelli della propria esperienza professionale, senza il rischio di perdere il sussidio con un nuovo impiego. Se la sperimentazione dovesse dare i risultati sperati, la Finlandia potrebbe diventare un modello e un punto di riferimento per tutta l’Europa.

Il team di BreakNotizie

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