Recup, l’idea per azzerare gli spechi alimentari

Recup, l’idea per azzerare gli spechi alimentari

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Si chiama Recup e nasce a Milano l’idea che punta ad azzerare gli sprechi alimentari. Il recupero degli alimenti può diventare la base di una società nuova

Giunge da Milano l’idea che in futuro potrà essere alla base di una società nuova, meno sprecona e più attenta nei confronti delle persone meno fortunate. Recup – questo il progetto ideato da Rebecca Zaccarini, 25 anni – ha come obiettivo quello di azzerare gli sprechi alimentari nei mercati, recuperando il cibo invenduto per metterlo a disposizione di chi non ha nulla da mangiare, il tutto gratuitamente. Nata due anni fa, l’idea di Rebecca si è trasformata in un’associazione e mira a coinvolgere tutti i mercati di Milano.

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Come funziona nel dettaglio Recup? Al termine di una giornata di lavoro al mercato, i volontari del progetto chiedono ai commercianti la merce, in prevalenza frutta e verdura, che è rimasta invenduta e che nella maggior parte dei casi viene gettata via. Uno spreco ingiustificato a cui Recup pone fine, poiché il cibo viene raccolto in cassette e sistemato in un punto specifico, lasciato a disposizione di coloro che hanno bisogno. Un modo decisamente più dignitoso di trovare da mangiare per chi è abituato a rovistare nei cassonetti.

Quanto cibo viene recuperato con questo sistema? In media fra i 200 ed i 300 chili per ogni giornata di mercato: questi numeri aiutano a capire la quantità di alimenti che viene sprecata con fin troppa facilità laddove non arriva Recup e che invece potrebbe essere recuperata e messa a disposizione di un elevato numero di persone bisognose. Nel frattempo il progetto ha già allargato i propri orizzonti, coinvolgendo panettieri e i proprietari di bar che donano il pane e le paste invenduti del giorno precedente.

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Il cibo che eventualmente avanza anche dopo la raccolta, viene consegnato ad altre associazioni oppure, nel caso della frutta, impiegato per realizzare marmellate che vengono regalate oppure vendute come forma di autofinanziamento, visto che Recup funziona in modo totalmente gratuito perché la finalità non è il profitto, ma la solidarietà, la riscoperta del senso di comunità ed evitare gli sprechi, questi ultimi conseguenza di una società che ha puntato tutto sul consumismo e andrebbe rivista e corretta profondamente.

Il team di BreakNotizie

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