Radio Maria, la HAARP made in italy

Radio Maria, la HAARP made in italy

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La base principale di HAARP occupa un’estesa area a Gakona, in Alaska, sul cui terreno è installata una serie di 180 piloni d’alluminio alti 23 metri, su ognuno dei quali si trovano una coppia di antenne per la banda bassa ed una per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km. Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia terrestri che atmosferiche. Come spesso succede, la facciata e il grande inganno che viene scritto nel “bugiardino” di queste antenne, riguarda nobili ed innocenti operazioni: lo studio accademico della ionosfera e lo sviluppo di nuove tecniche radar, che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondità; a conferma di ciò, è online il sito del progetto, che dipinge l’immagine di un’innocua stazione scientifica. Ma come ben sapete, non è così.

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L’origine di tutti i cataclismi e terremoti di cui siamo stati vittima negli ultimi anni trova presto spiegazione, HAARP ha dato il suo contributo, ma il grosso della colpa va alla radio cattolica, totalmente passata inosservata, almeno fin’ora.
Terminata questa breve, ma doverosa, infarinatura storica si può procedere spiegandovi il percorso che ha condotto noi della Chiave Orgonica ad aprire un’inchiesta sul caso Radio Maria.
Dopo diverse segnalazioni di persone, stanche di sentire Radio Maria nel citofono, nelle casse del PC spento e di strane aurore nei cieli sopra le antenne abbiamo deciso di capirci qualcosa di più.
Armati di strumentazioni all’avanguardia abbiamo preso misurazioni magnetiche e amperoliche attorno a 3 installazioni, appurando che i livelli di onde radio presenti erano superiori alla norma di ben 4 volte e mezzo, e quindi ben oltre ad ogni limite consentito per legge. Oltre a tutto ciò, il nostro rilevatore di onde ELF è letteralmente impazzito, danneggiandosi irreparabilmente, cosa mai successa prima, menneno quando 11 anni fa misurammo i campi emessi dalla celebre HAARP in persona.
Tutti i dati raccolti ci hanno portato alla conclusione che Radio Maria, va ben oltre l’emittente evangelizzatrice, il suo obiettivo pubblico è solo una montatura costruita ad hoc per evitare sguardi indiscreti. In un paese come il nostro, dove la chiesa, purtroppo, fa ancora breccia nella mente delle persone, la religione è lo scudo migliore.
Quelli di Radio Maria hanno fatto un lavoro eccellente, creando una macchina per la geoingegneria grande quanto un paese, senza dare nell’occhio e senza effetti vistosi, tipici invece di HAARP, quali le aurore o gli strange sounds.
Affiancandoci agli studi di colleghi nel campo della massoneria ecclesiastica abbiamo anche teorizzato che l’obelisco di quarzo presente in Piazza San Pietro è in realtà un grosso convogliatore eletromagnetico, grazie al quale la città vaticana riesce a “sparare via” le onde ELF dai suoi confini. A dar manforte a questa nostra tesi ci sarebbero i numerosi casi di avvistamenti UFO e i misteriosi buchi nelle nuvole sopra il Vaticano.

Una delle prove visibili degli effetti di questa radio sono i tramonti artificiali di color rosso pompeiano, arancio aragosta, viola addobbo funebre e blu tenebra, in taluni casi con toni addirittura tendenti al verde.
Le insolite tonalità prese dal tramonto, tipiche delle zone limitrofe agli impianti di Radio Maria sarebbero, detto in parole povere, delle aurore magnetotermiche, residuo di una intensa attività nella stratosfera, atta a condensare o diradare le nuvole.
Purtroppo però, come ben sappiamo, la popolazione è totalmente insensibile, colpa del lavaggio del cervello di regime che fa sembrar loro normale anche un tramonto rosso.

Aumento dei tumori e delle leucemie tra gli abitanti della zona

Esiste una correlazione tra l’eposizione alle onde elettromagnetiche emesse da Radio Maria e l’aumento di leucemie e linfomi nei bambini fino a 14 anni che abitano a ridosso degli impianti di Cesano. Sono i risultati contenuti nelle 140 pagine della perizia disposta alcuni anni fa nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo dopo le morti sospette nella zona.

La battaglia giudiziaria contro le onde elettromagnetiche HAARP di Radio Vaticana è durata anni, con la Santa Sede che invocava l’extraterritorialità e reclamava il diritto a non essere giudicata dallo Stato italiano, e dall’altra parte i cittadini di Roma nord e di Cesano, vicini all’antenna di Santa Maria di Galeria, che lamentavano citofoni ed elettrodomestici che si trasformavano in ripetitori della radio, conversazioni telefoniche scandite dalle recite del rosario. «Molestie» denunciate dagli abitanti di Cesano già nel 1999, cui successivamente si aggiunsero gli esposti per le malattie che sarebbero state provocate dal superamento dei limiti di emissione delle onde elettromagnetiche. Citati in giudizio nel luglio 2000, gli imputati ottennero prima la sospensione del processo per un difetto di giurisdizione legato a questioni di procedibilità disciplinate dai Patti Lateranensi, poi fu la Corte di Cassazione nell’aprile 2003 a riconoscere il diritto dello Stato italiano a svolgere il processo. Nel 2005 la sentenza storica, con condanne simboliche, per il reato 674 del codice penale, “gettito pericoloso di cose”.

Restava l’altro filone, e le denunce per «troppi casi di leucemia e la morte di una decina di bambini» Questa inchiesta della procura di Roma è andata avanti per molto tempo, sei gli indagati, e riguarda le morti sospette e i decessi per leucemia avvenuti tra il 1994 e il 2000, per cui ipotizza il reato di omicidio colposo.

Fonte: segnidalcielo

http://ununiverso.altervista.org/blog/la-haarp-made-in-italy-si-chiama-radio-maria/

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