Quello che dovresti sapere sulla vivisezione animale

71

Cosa si intende quando parliamo di vivisezione? Di solito il pensiero corre verso immagini di animali straziati da interventi chirurgici a fini di sperimentazione mentre sono vivi e non anestetizzati. In realtà questa pratica scientifica è stata abbandonata in Europa circa 70 anni fa. Quella che oggi viene definita vivisezione, anche dai dizionari, è in realtà la sperimentazione animale. In questo caso si va dalla semplice osservazione dei comportamenti animali ai test con finalità di sviluppo di farmaci.

La maggioranza della comunità scientifica ritiene fondamentale la sperimentazione animale. Si sostiene che i maggiori successi ottenuti dalla scienza sono dovuti a questo tipo di test. Questa opinione è contestata dalle associazioni che combattono contro quella che definiscono vivisezione. La loro opinione è che in realtà si possono ottenere gli stessi risultati scientifici senza torturare gli animali. Inoltre la vivisezione non solo avrebbe un costo più alto rispetto ad una senza animali ma non produrrebbe risultati attendibili in quanto lo stress a cui sono sottoposti ne inficerebbe la validità.

Sotto la pressione dell’opinione pubblica, la legislazione è diventata sempre più rigida. Negli USA esiste una norma del 1966 che regola gli esperimenti. Diversa è la situazione in Europa in quanto una Direttiva del 2010 stabilisce delle regole precise e dei processi di autorizzazione per quelle ditte che vogliono utilizzare questa forma di sperimentazione. L’Italia, con la Legge 96 del 2013, non solo ha recepito la regolamentazione prevista dalla Direttiva europea, ma ha introdotto limiti ancora più stretti per la sperimentazione animale.
La sensibilità verso questo problema ha portato l’Europa a vietare dal 2009 i test sugli animali per la creazione di prodotti cosmetici, in quanto giustamente ritenuti inutilmente crudeli.

Il team di BreakNotizie