Quella in Siria ha le caratteristiche di una “guerra mondiale”

Quella in Siria ha le caratteristiche di una “guerra mondiale”

- in Mondo
532
0

La guerra che si sta combattendo in Siria ha assunto, ormai da cinque anni, una dimensione internazionale con molte nazioni estere interessate alle sorti del Paese guidato da Bashar al-Assad.

Quella che si sta combattendo in Siria, è una guerra civile che però, dal 2011, ha assunto una dimensione più grande, internazionale, visto il coinvolgimento, a vario titolo, di stati che “promuovono” la rivolta contro il presidente siriano. Si tratta della vicina Turchia, degli Stati Uniti, ma anche di paesi arabi come il Qatar e l’Arabia Saudita. La guerra civile siriana ha avuto nel corso degli anni un impatto “internazionale” anche a causa del problema dei migranti che partono dal suo territorio proprio per sfuggire alla guerra che lì imperversa.

Nel mese di agosto 2013, i principali media internazionali diffusero la notizia secondo la quale Bashar al-Assad aveva usato dei gas letali contro la popolazione civile di Ghouta, e immediatamente da parte delle nazioni “occidentali” scattò la condanna nei confronti del presidente siriano. Successivamente la notizia si rivelò falsa, anche grazie all’inchiesta portata avanti da Seymour Hersh, premio Pulitzer, e quindi ci si rese conto che era stata solamente una “trappola” orchestrata dalle truppe ribelli. Mentre si svolgeva l’inchiesta da parte degli Stati Uniti, si stava pensando ad una possibile rappresaglia militare impiegando l’aviazione contro il regime di Bashar al-Assad.

I due schieramenti sul campo comprendono molti Stati tra i quali anche potenze internazionali, che sono schierate con entrambe le fazioni. A sostegno dei ribelli, ci sono gli Stati Uniti, la Turchia, la Francia, il Qatar e l’Arabia Saudita. Dalla parte opposta, quella che sostiene Bashar al-Assad, si trovano l’Iraq, l’Iran la Russia ed anche il gruppo degli Hezbollah libanesi. Altri sostenitori del dittatore siriano, ma in maniera indiretta, sono la Cina, la Bielorussia, il Venezuela, la Corea del Nord ed alcuni paesi arabi come Egitto ed Algeria.

Anche una personalità religiosa come Joseph Tobji, arcivescovo di Aleppo, ha definito la guerra in atto in Siria come “una guerra mondiale in piena regola”, escludendo che quella in atto sia una rivoluzione, oppure una guerra civile. Tobji l’ha definita “la terza guerra mondiale per procura”, parlando del popolo siriano come di un “giocattolo” con il quale si dilettano le grandi potenze mondiali.

L’inizio della guerra in Siria risale al 2011, anno nel quale gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati dell’area mediorientale, Arabia Saudita e Qatar, presero la decisione di far cadere il governo di Assad. Ora questa operazione, che doveva essere portata a termine in tempi rapidi, sta dilaniando la Siria ormai da 5 anni, senza che se ne intraveda la fine. Nel settembre dello scorso anno, inoltre, anche la Russia è intervenuta nel conflitto per difendere i suoi interessi “geopolitci” nell’area siriana, il più importante dei quali è il porto di Tartus. Oltre a questi interessi, l’intervento della Russia nel conflitto è servito a Putin anche per farla rientrare nel novero delle “superpotenze” con le quali bisogna fare i conti nelle situazioni critiche in ogni punto del globo.

Per Hezbollah l’intervento in Siria si è invece reso necessario per impedire l’avanzata dei sunniti e dare maggiore forza alla presenza del “Partito di Dio” nella regione dove si svolge il conflitto. In una dichiarazione, Hassan Nasrallah ha chiarito che l’intervento del suo movimento è dovuto alla necessità di opporsi alla frammentazione che gli Stati Uniti volevano attuare per la Siria e per il Libano. Secondo il leader di Hezbollah, l’intenzione degli Usa era quella di creare vari stati, di varie confessioni religiose, ovvero cristiani, sunniti, drusi ed alawiti, fomentando così il caos come accade in Iraq. Una situazione che avrebbe lasciato senza “stato” il gruppo sciita.

 

 

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Il risveglio dell’Uomo ed il ruolo dell’Amore universale

Il mondo è dominato dai poteri occulti che