Quali sono i benefici dello sport in gravidanza?

Quali sono i benefici dello sport in gravidanza?

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Muoversi in gravidanza fa bene alla mamma e al bambino. Ne giova mente e corpo, c’è meno rischio di diabete gestazionale, diminuisce l’aumento di peso, aumenta la tolleranza al dolore e diminuisce la necessità di ricorrere al taglio cesareo. Nuoto, ginnastica dolce, yoga, cyclette, pilates, tai-chi e danza del ventre sono alcune delle attività sportive utili per chi è in dolce attesa.

Benefici dell’esercizio fisico in gravidanza
•    Benessere psico-fisico
•    Minor aumento di peso se associato a una dieta equilibrata
•    Minore rischio di diabete gestazionale
•    Migliore tolleranza al dolore rispetto alle donne non allenate
•    Diminuita necessità di ricorrere al taglio cesareo
•    Maggiore reazione agli stimoli da parte del neonato

Quali sport praticare? CAMMINATA, NUOTO, YOGA, PILATES, GINNASTICA, ESERCIZI CON LA PALLA, TAI-CHI, DANZA DEL VENTRE, BICICLETTA O CYCLETTE E ESERCIZI DI KEGEL

In gravidanza è molto importante praticare una leggera attività fisica evitando di impigrirsi e aumentare troppo di peso. Il movimento e la conseguente ossigenazione del corpo fanno bene a mamma e bambino.

Tranne in situazioni particolari come gravidanze a rischio, fare un’adeguata attività fisica è raccomandata, influendo positivamente anche sul parto.

Attualmente gli operatori sanitari basano le proprie indicazioni prendendo in considerazione le linee guida stabilite dalle principali Società Scientifiche, risultato dei numerosi studi e osservazioni degli ultimi 30 anni che hanno mostrato come l’attività fisica in gravidanza sia utile per affrontare i cambiamenti fisiologici che avvengono a livello dei sistemi cardiocircolatorio e respiratorio e le modificazioni metaboliche tipiche del periodo gestazionale. L’importante è non strafare, ma eseguire i movimenti in maniera lenta inspirando dal naso ed espirando dalla bocca con ritmo regolare.

Un’attività fisica regolare aiuta a superare i disturbi più comuni come mal di schiena, problemi di circolazione e stitichezza, e ha un effetto benefico sul sistema nervoso permettendo di scaricare stress e preoccupazioni.

Nell’ultimo trimestre il ritorno venoso è reso difficoltoso dalla presenza del bambino nell’utero con conseguente ristagno del sangue a livello degli arti inferiori: l’attività fisica aiuta il normale flusso sanguigno riducendo il fastidioso fenomeno delle gambe e caviglie gonfie.

Inoltre, se i muscoli sono ben allenati offrono un miglior sostegno al pancione e la produzione di endorfine stimolata dal movimento determina un sensazione di benessere per mamma e bambino. Infine, gli studi hanno mostrato come l’attività fisica aumenti il consumo di carboidrati riducendo il glucosio nel sangue (che può rivelarsi utile nel caso di diabete gestazionale tenendo sotto controllo i valori di glicemia e di emoglobina glicosilata).

 

ALCUNI ACCORGIMENTI

– Dopo il 4° mese di gravidanza bisogna evitare esercizi a terra in posizione supina in quanto determinando compressione della vena cava inferiore da parte dell’utero, ostacolano il ritorno del sangue al cuore. In casi estremi questo può portare alla “sindrome ipotensiva supina”, caratterizzata dal rallentamento del battito cardiaco della madre e da sofferenza fetale

– A partire dall’8° mese sarebbe meglio effettuare esercizi per la respirazione e il rilassamento

– Praticare l’attività fisica nei momenti freschi della giornata, bevendo molto acqua per reintegrare i liquidi perduti.

 

 

 

 

http://www.nostrofiglio.it/gravidanza/salute-e-benessere/sport-in-gravidanza/quali-sono-i-benefici-dello-sport-in-gravidanza

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