Putin orgoglioso delle capacità di combattimento dell’esercito russo

Putin orgoglioso delle capacità di combattimento dell’esercito russo

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Dopo gli ultimi risultati ottenuti con le campagne aeree, il Presidente russo, Vladimir Putin, si è detto molto soddisfatto delle capacità di combattimento, così come della prontezza e della rapidità di risposta delle proprie forze armate.


Il Presidente ha parlato durante una riunione circa lo sviluppo del complesso militare-industriale, aggiungendo che, per giungere a questo livello, hanno avuto un ruolo importante le continue esercitazioni, le ispezioni a sorpresa e tutte le misure preventive prese.
Le prestazioni delle forze armate sono state valutate durante le operazioni di lotta contro il terrorismo, tenutesi su richiesta dello Stato siriano.
Putin ha sottolineato anche come tutto l’apparato militare russo funzioni ottimamente e con buona coordinazione: società lavoranti nel settore della difesa, infatti, riforniscono costantemente i soldati russi di nuovi sistemi missilistici, arricchendo anche il settore navale con sottomarini nucleari multifunzionali e potenti navi di superficie.

I successi raggiunti dai russi stanno raggiungendo l’apice in questi giorni, ma l’offensiva è ormai in atto dal 30 settembre e ha portato alla distruzione di centinaia di obbiettivi strategici dell’ISIS. Infatti, ripetuti raid aerei, tramite azioni precise e calcolate, hanno fatto arretrare i terroristi, confinandoli ai confini dei centri abitati. La conquista di punti di comando nevralgici per l’offensiva da parte dell’esercito di Bashar al-Assad fa sperare in qualche passo avanti sostanziale nella complessa lotta contro lo “Stato Islamico”.
La situazione è molto difficile a causa della presenza di molteplici gruppi di ribelli che si oppongono ai terroristi dell’ISIS e che danno il loro sostegno ai grandi Paesi esteri, i quali hanno i loro interessi in quelle terre.
Infatti, la fredda situazione di stallo esistente tra Stati Uniti e Russia, apparentemente unite contro un nemico comune, fa sempre rimanere in allerta, a causa di un possibile passo falso. Recentemente, un massivo attacco aereo russo ha fatto ottenere, in soli tre giorni, importanti risultati militari in varie province strategiche, come per esempio Raqqa e Homs, le quali sono città che rappresentano punti di assoluta importanza nella guerriglia. Una serie di oltre 130 raid aerei ha portato alla distruzione di obiettivi militari quali depositi di munizioni e attrezzatura militare.

La politica russa appare, quindi, molto chiara: cercare di preservare le coste siriane, mantenendo integre le minoranze religiose.
Grazie al potenziale militare presente, la Russia si candida di diritto tra le super potenze e può contare su un cospicuo numero di alleati, presenti principalmente nella fascia Euro-Asiatica. Questo ruolo di potere, però, viene visto con sospetto dagli Stati Uniti, i quali si trovano ad avere diversi problemi a imporre la loro egemonia militare nel conflitto e, infatti, stanno adottando una politica molto più aggressiva nei paesi limitrofi, agendo con una forte propaganda anche in Europa.

Il team di BreakNotizie

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