Putin: “Gli Usa sulla Siria hanno il cervello in pappa”

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Vladimir Putin, ex Primo Ministro ed attuale Presidente della Federazione Russa, non usa mezzi termini per definire i partner politici nella lotta contro il terrorismo dell’Isis in Siria.

In particolare, rivolgendosi agli Stati Uniti d’America, colpevoli di non condividere con i servizi segreti russi informazioni strategiche sulla vicenda, afferma senza timore che quello in ballo con la Siria non è un gioco e che alcuni dei partner strategici sembra abbiano il ‘cervello in pappa’.

Sempre stando alle parole del Presidente Putin, i servizi segreti russi hanno più volte formulato ufficiale richiesta agli Usa per conoscere gli obiettivi considerati certamente terroristici. La risposta della CIA americana, però, si è conclusa in un nulla di fatto e con l’ammissione di non essere ancora pronta a questa fase della collaborazione. Così la Russia, aggirando la necessaria condivisione delle informazioni strategiche, si è limitata a chiedere agli Usa un elenco degli obiettivi da colpire, al fine di armare la propria aeronautica. Anche in questo caso, pero, non è stata ottenuta nessuna risposta. Infine Putin ha pensato di richiedere al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama un incontro chiarificatore per stilare una strategia di azione comune. Obama, però, non è ancora andato a Mosca, né tanto meno ha invitato il Premier russo Dmitri Medvedev presso la Casa Bianca.

Dopo una lunga serie di rifiuti e perdite di tempo prezioso, quindi, Putin non ha risparmiato dure critiche nei confronti dei suoi partner politici e, in particolare, nei confronti degli Stati Uniti. Intanto le forze aeree russe continuano le incursioni in Siria, con l’obiettivo di colpire le basi terroristiche. Solo nelle ultime 24 ore, per esempio, dalla Russia sono partiti 88 aerei da combattimento, scagliati contro 86 differenti obiettivi dell’Isis. A riferire i dettagli delle operazioni militari in corso è il portavoce del Ministero della Difesa, Igor Konashenkov. Stando alle sue parole, finora gli attacchi sono stati limitati alle province di Aleppo, Idlib, Raqqa, Latakia e Hama.

Nel frattempo, la Nato non nega la sua forte preoccupazione per le azioni militari compiute dalla Russia nelle terre siriane. Ad affermarlo è il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg. Nel corso dell’assemblea parlamentare dell’Alleanza, Stoltenberg definisce le azioni militari russe come inaccettabili violazioni dello spazio aereo turco e come pericolosi segnali nei confronti dell’instabile situazione politica siriana. Stoltenberg, inoltre, vede il sostegno russo al regime di Assad come dannoso per la situazione di instabilità vissuta dal Paese e come un prolungamento della fase di agonia legata alla guerra in corso. Un’alleanza con Assad, infatti, non può essere la chiave di volta per sconfiggere lo Stato Islamico.

In conclusione dei lavori non è mancato il monito di Staffan De Mistura, inviato Onu per la Siria, che vede come la vera risoluzione della questione siriana passi inevitabilmente da una solida intesa fra Usa e Russia. Per raggiungere il suo obiettivo, De Mistura ha deciso di partire nei prossimi giorni per Mosca e, una volta ottenuta la disponibilità di Putin, raggiungerà la Casa Bianca per concludere l’accordo con Obama.

Il team di BreakNotizie