Prosegue il “disgelo” tra Giappone e Russia: le Isole Curili saranno la chiave dei negoziati?

Prosegue il “disgelo” tra Giappone e Russia: le Isole Curili saranno la chiave dei negoziati?

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Fonte immagine: http://parstoday.com/it/news/world-i41035-i_motivi_che_hanno_spinto_il_giappone_al_disgelo_con_la_russia

La risoluzione della disputa attorno alle Isole Curili potrebbe segnare il riavvicinamento tra Russia e Giappone.

Nel corso dei prossimi mesi, il quadro geo-politico mondiale potrebbe cambiare profondamente a seguito dello stravolgimento di alcuni assetti strategici consolidati. Ancora una volta, è la Russia a dettare la cosiddetta agenda setting in ambito diplomatico: le tensioni tra i Paesi della NATO e Mosca, unite alla discordanza di vedute con gli Stati Uniti sull’intervento in Siria, hanno portato Vladimir Putin a intraprendere una strategia diversa. Il presidente russo è infatti intenzionato a cercare nuove alleanze dal punto di vista commerciale e strategico: l’obiettivo è rispondere colpo su colpo alle continue ingerenze occidentali nei confronti della sua politica estera, oltre che provare a stringere accordi commerciali vantaggiosi. Da questo punto di vista, il “disgelo” in atto tra la Russia e il Giappone ha del clamoroso, considerati i rapporti tradizionalmente freddi tra le due potenze.

UNA LUNGA QUERELLE – Storicamente “distanti” dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, uno dei motivi che impedisce un riavvicinamento tra la Russia di Putin e il Paese del premier Shinzō Abe è la querelle relativa alle Isole Curili, un arcipelago a nord del Giappone che attualmente figura come una oblast’ (divisione amministrativa) russa. Le Curili finirono sotto l’egida dell’ex Unione Sovietica nel 1951 e, ancora oggi, il Paese del Sol Levante rivendica quattro isole dell’arcipelago, definite da Abe “i nostri territori”: tuttavia, le isole in questione ospitano delle basi militari strategiche per la Russia, aspetto che fino ad ora ha impedito di dirimere la controversia. L’impressione degli osservatori internazionali è che un’eventuale intesa sulle Isole Curili sarebbe una spia concreta della tregua in corso tra Putin e Abe.

L’INFLUENZA AMERICANA – Ma cosa comporterebbe, al di là dei trattati ufficiali, la risoluzione della disputa? Simbolicamente implicherebbe un allontanamento del Giappone dall’influenza degli Stati Uniti e l’inizio di una partnership strategica con la Russia. Putin ha lasciato intendere che, per accontentare le richieste sulle Isole Curili, è necessario che Abe mostri la concreta volontà di “rompere” con l’alleato americano, privilegiando una collaborazione a tutto campo con Mosca. Siamo nel campo della fantapolitica oppure è possibile che il Primo Ministro Abe confermi questa inattesa inversione di rotta?

L’IMPERO VUOLE RINASCERE – Quello su cui fa leva Putin è soprattutto il malcontento serpeggiante in seno al tessuto socio-economico giapponese: alcune multinazionali hanno perso terreno rispetto alle controparti statunitensi e la recessione, acuita dalla debolezza dello yen sui mercati internazionali, ha rallentato i tassi di crescita. Ma non è tutto: anche dal punto di vista militare, la subalternità dello stato insulare alla politica americana è motivo di preoccupazione. Infatti, all’espolosione di un eventuale conflitto tra Corea del Nord e USA, attualmente ai ferri corti, sarebbero coinvolte anche le basi nucleari di Washington presenti sul suolo nipponico. Insomma, se non vi è alcuna certezza di una “rinascita” per l’oramai ex Impero, in caso di futura alleanza con la Russia, è altresì vero che la prospettiva è quantomeno allettante: il prossimo summit tra Putin e Abe, in programma a dicembre, sarà importante per capire a che punto è il “disgelo” tra i due Paesi.

 

 

Il team di BreakNotizie

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