Produzione di energia dal mare su larga scala: test cominciati

Produzione di energia dal mare su larga scala: test cominciati

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Hanno avuto inizio i primi test sulle tecnologie per la produzione su larga scala di energia proveniente dal mare: una tale rivoluzione è davvero possibile?

Ricavare energia dal mare è un’idea che l’uomo culla da parecchio tempo: risalgono, infatti, a più di un secolo fa i primi esperimenti per ottenere energia dal movimento delle onde, ma l’ostacolo principale è stato rappresentato finora dall’applicazione su larga scala di questo principio, a causa di tecnologie ancora non sufficienti a raggiungere tale scopo. Qualcosa, tuttavia, si muove: gli scienziati sanno bene che sarebbe una vera rivoluzione sfruttare le onde del mare come fonte di energia alternativa, le cui potenzialità sono enormi.

Le notizie che giungono dagli Stati Uniti circa lo sviluppo di tecnologie capaci di produrre energia dal mare da sfruttare su larga scala inducono all’ottimismo: all’interno dei Sandia National Laboratories sono cominciati i primi test che riguardano i WECs, acronimo dietro il quale si celano i convertitori di energia dalle onde marine. La sperimentazione avrà luogo in un bacino idrico del Maryland, con una scarsa esposizione alla luce per evitare la formazione di alghe.

Il progetto punta a migliorare la tecnologia attuale attraverso dei modelli più accurati e dei perfezionamenti dal punto di vista del design sfruttando i dati raccolti durante i test dai coordinatori dell’esperimento, Giorgio Bacelli e Ryan Coe. Il principale obiettivo è quello di rendere maggiormente efficienti i generatori che producono energia dalle onde, cercando di migliorare l’assorbimento dell’energia stessa. L’altro aspetto sul quale si lavora è incrementare la longevità dei generatori, rendendoli capaci di lavorare anche in condizioni estreme.

A supporto del progetto si è mossa anche la Nasa, che ha messo a disposizione metodi di controllo e modelli adoperati nell’industria aerospaziale. Ciò su cui ci si sta concentrando in sede di esperimenti è la precisione dei dati da raccogliere, elemento indispensabile per riuscire a potenziare la tecnologia in quanto le onde, con il loro continuo movimento, non sono semplici da “sfruttare”, pertanto i modelli devono essere il più possibile accurati per riuscire a far emergere il potenziale ancora inespresso di questa tecnologia. Ad ogni modo, gli scienziati si dicono fiduciosi: una rivoluzione di tale portata è possibile, resta solo da capire quanto tempo ci vorrà.

Il team di BreakNotizie

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