PREOCCUPATI?

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Che ci sia un “conflitto” in atto è chiaro! È sempre il solito “conflitto”, quello di interessi!

Tradotto significa questo: chi può avere l’esclusiva sulla emissione della moneta takes it all, si prende tutto!

Le conoscete le frasi storiche di Rothschild: “datemi il potere sulla moneta e non importa chi fa le leggi”, quelle frasi lì… certo che le conoscete, non esiste sito che per fare contro-informazione, non ve lo abbia detto. Lo sapete, cosi come oltre il 58% degli americani sa che l’attacco alle Torri e al Pentagono, sia stato un attacco prodotto dall’Intelligence americana.

Questo pone un problema: se la contro-informazione ha questo grado di penetrazione informativa, credete forse che le intelligence di tutto il mondo non lo sappiano?

Guardatevi intorno…. dopo che 6 americani su dieci ha “saputo”, che è successo? Nulla!

Affermare una verità, allora, produce zero effetti?

È una bella domanda, ma la risposta è ancora più bella: si, produce “zero effetti”.

Se è così – ed è così – che senso ha l’esistenza della contro-informazione? Semplice, quello di far apparire “inevitaile” lo status-quo!

I contro-informati subiscono la catalogazione. Cioè vengono “giudicati” dai “non contro-informati”! Questo produce uno stallo, un impedimento ad agire fino alla soglia 100% contro-informati.

È a questo che mira il sistema, allo stand-by.

Supponiamo anche che si raggiunga il 100% informati, che accadrebbe in questo caso? Nulla! le strutture mentali sono abitudinarie e “ostili” ai cambiamenti bruschi, ricordatevi il post sulla “rana bollita”…

Per questo ci sono così tante informazioni, per farvi scontrare con l’effetto “rana bollita”. Stanno bollendo voi e neanche ve ne accorgete.

Cambiare è più difficile di rimanere come si è!

Lo vedete in ogni campo della società, si conoscono le cose… eppure…

L’effetto che più viene sfruttato per il controllo è il “frame”, cioè l’impalcatura dell’omologazione. L’umano vuole vivere socialmente “omologato”. È un desiderio fortissimo che prescinde da tutto, perfino dalla “propria” esperienza. Si tende cioè a negare la propria esperienza per omologazione, per conformarsi socialmente.

È questo che permette ai Rothschild di avere il potere esclusivo sull’emissione del denaro e di controllare il mondo, l’omologazione! È il divide et impera di macchiavelliana memoria. La cosa incredibile è di fatto questa manipolazione antroposofica, la costruzione piramidale della società, richiama il desiderio omologante atavico…

L’attuale individuo, privato di ogni certezza, non sa più agire individualmente. Quindi, che importanza ha se è informato se non sa agire? Nessuna!

Se non ha a disposizione una pratica psicologica adeguata, l’individuo privilegerà l’omologazione, e negherà la propria esperienza. Questo causa la “valle di lacrime”! La fame del mondo! La povertà!

Così alcuni, contro-informandovi vi omologano, vi rendono schiavi e niente sembra cambiare.

Ma è ancora così? 

No, non è più così!

Cosa indica che non sia più così? Esattamente il surplus di contro-informazione!

Sembra paradossale ma loro sono nei guai.

È una legge di mercato: all’aumentare dell’offerta il prezzo di un prodotto cala. Sono nei guai! All’aumento spropositato di ogni genere da loro controllato: denaro, informazioni, politica, leggi, banche, tv, corrisponde la “noia” dell’omologazione. Manca cioè il “nuovo”! L’atmosfera mentale si inquina e comincia a cercare in memoria le vecchie esperienze… si prova nostalgia… Quando questo accade, l’esperienza torna protagonista! 

Si manda l’omologazione a fare in culo e… improvvisamente il mondo cambia! 

Quanto manca? Per cosa? Perché i Rothtschild e il loro controllo finisca? Pochissimo. Come faccio a dirlo? Non sono io a dirlo, sono loro, le loro organizzazioni come il vaticano…

Si sono riuniti in vaticano i massimi leaders spirituali, la settimana scorsa…

Che cosa li preoccupa? 

Di Franco Remondina

 

 

 

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