Pitruzzella: serve un’autorità dell’Unione Europea per controllare l’informazione in rete

Pitruzzella: serve un’autorità dell’Unione Europea per controllare l’informazione in rete

- in Italia
107
0
img_2566459505767880.jpg

La libertà di espressione su internet potrebbe presto avere un limite: Pitruzzella, alla guida dell’Antitrust, chiede all’Europa di intervenire per fermare le notizie fake.

L’Italia arriva terza, dopo Stati Uniti e Germania, tocca al Bel Paese chiedere che sia istituita un’autorità che si occupi di controllare l’informazione presente in rete. L’obiettivo è eliminare le false notizie, ma sono in molti a temere una vera e propria censura con una repressione totale della libertà di espressione. Il problema delle false notizie negli ultimi tempi è sempre più sentito, al punto che l’ex Premier Matteo Renzi ha sottolineato come i risultati del referendum del 4 dicembre siano stati falsati proprio dalle notizie circolanti in rete. Anche l’esito del referendum britannico sulla Brexit è stato attribuito alle false notizie circolanti in Rete.

La Germania, che nel 2017 andrà al voto, è intervenuta chiedendo alla società che gestisce Facebook di porre fine all’hate speech e lo ha fatto minacciando multe fino a 500.000 euro per ogni post falso presente nel social.
Questa misura però piace poco all’Italia e in particolare a Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, o più semplicemente Antitrust, che sottolinea l’importanza per l’Unione Europea di istituire un’autorità pubblica indipendente, coordinata da Bruxelles e il cui ruolo dovrebbe essere quello di eliminare le false notizie, infliggendo, se necessario, delle multe a chi ha diffuso le stesse. Pitruzzella ha sottolineato come il Post- Verità in politica minacci la democrazia in quanto motore del populismo. L’esacerbarsi della situazione richiede una netta presa di posizione: l’Europa deve decidere se lasciare che la rete continui ad essere un far west senza regole, oppure se imporre una disciplina che tenti di dare dei limiti alla diffusione di false notizie. Non si tratterebbe di una vera e propria censura o di un limite alla libertà di espressione, ma solo una sorta di pulizia volta a evitare allarmismi e notizie fuorvianti.

liberta_di_espressione

Non manca chi ipotizza di affidare all’autocontrollo dei mezzi di diffusione, ed in particolare a Facebook, il compito di fare una cernita delle false notizie. Di fronte a tale ipotesi Pitruzzella manifesta delle perplessità e afferma che non è compito dei privati controllare l’informazione. Nonostante tali dubbi, il Presidente dell’Antitrust ritiene siano da apprezzare i tentativi, tramite l’uso di algoritmi, di ridurre l’impatto delle false notizie. A chi mostra preoccupazione sull’effetto che potrebbero avere delle agenzie di controllo sull’informazione, è bene ricordare che l’Italia è al 70° posto, su 180, nella classifica dei Paesi con libertà di informazione, Pitruzzella risponde che in realtà la rete continuerebbe ad essere libera in quanto si va ad intervenire solo sulle bufale. Secondo il Presidente dell’Antitrust l’autorità pubblica in realtà sarebbe addirittura un vantaggio perché interverrebbe tutte le volte in cui con l’informazione distorta viene leso l’interesse pubblico.

È bene sottolineare che, nonostante in molti additino il Movimento 5 Stelle, insieme ai siti collegati, come il maggiore diffusore di notizie false, Pitruzzella non li considera colpevoli, ma afferma che dove non vi sono regole è facile che vi siano soggetti in mala fede disposti ad approfittarne.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Siria, Bashar al-Assad apre ai negoziati ma critica l’Europa: “Offre una sponda al terrorismo”

Bashar al-Assad dà una svolta alle trattative di