Piplantri: il villaggio che pianta 111 alberi quando nasce una bimba

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In India, in un contesto dove generalmente la nascita di una figlia femmina non è particolarmente gradita, c’è un villaggio che ha deciso di andare in controtendenza e celebrare le nascite femminili.

A Piplantri, in Rajasthan, ogni qualvolta viene alla luce una bimba si piantano infatti ben 111 alberi da frutto di cui la famiglia si prenderà cura fino a quando lei sarà maggiorenne.

Il villaggio di Piplantri vuole essere promotore del cambiamento e investire sull’innovazione, partendo dall’eco-femminismo per valorizzare il ruolo delle donne, ma anche da una serie di regole volte a proteggere la comunità e l’ambiente. A Piplantri, infatti sono stati vietati il consumo di alcool, la deforestazione e la macellazione di animali per soli fini religiosi. Il risultato è che, negli ultimi 8 anni, la cittadina di 8’000 abitanti non ha avuto nessun atto criminale.

La deforestazione e le attività di estrazione di minerali aveva infatti causato al desertificazione dell’area tanto che era divenuto impossibile trovare acqua a meno di 200 metri di profondità mentre oggi, grazie alla ritrovata fertilità della terra, la si può trovare a soli 3 metri. 

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Questo meraviglioso progetto, in omaggio alla vita e al verde in stile eco-femminista, viene portato avanti dal 2007 grazie all’iniziativa dell’antico leader del villaggio, un uomo di nomeShyam Sundar Paliwal,in memoria della figlia Kiram, scomparsa prematuramente. Al giorno d’oggi più di un quarto di milione di alberi sono stati piantati e la popolazione femminile locale è incrementata notevolmente.

Quando nasce una bambina inoltre, gli abitanti del villaggio e i genitori della nuova nata riuniscono del denaro da mettere in un conto a lei intestato. I genitori promettono di non far sposare le ragazze prima del ventesimo anno di età, di mandarle a scuola e di responsabilizzarle alla cura delle piante. E per evitare che vengano ‘svendute’ mediante matrimonio combinato, la comunità deposita a favore di ogni ragazza 21’000 rupie, circa 150 €, che le stesse potranno recuperare, con gli interessi, al raggiungimento della maturità. Prendersi cura degli alberi da frutto piantati, inoltre, garantisce la sostenibilità del villaggio, che, come altre zone dell’India, aveva subito le conseguenze di un’intensa deforestazione negli anni passati.

Per proteggere gli alberi dalle termiti, si pianta anche Aloe Vera, le cui foglie vengono poi utilizzate per prodotti come creme naturali e succhi, la cui vendita fornisce ingressi alla comunità. Questa parte del progetto è pensata anche per dare lavoro alle donne del villaggio che si occupano personalmente della coltura e dei processi di lavorazione dell’Aloe.

E’ un circolo vitale che si chiude dunque: la gioia per una nuova vita crea abbondanza che ritorna moltiplicata in favore di tutti.

 

 

 

 

 

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