Pioggia nel deserto e siccità in Europa: le nuove frontiere del meteo

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Sud Europa in preda alla siccità e regioni del deserto nord africano e del Medio Oriente travolgere da copiose quantità di pioggia

Sembra quasi una storia fantastica o l’introduzione di una divertente barzelletta. E, invece, questa è proprio la realtà. È ciò che sta accadendo davvero. Se nel nord dell’Italia si sta aspettando e sperando di vedere un po’ di pioggia che, generalmente, di questi tempi, è sempre stata una costante, nel deserto del Sahara, luogo scarsamente piovoso per eccellenza, il territorio è preda di forti scariche di pioggia e di violenti temporali, soprattutto in Algeria, Tunisia e nel nord della Libia.

Ma non finisce qui. Lo scontro tra l’aria fredda, proveniente dall’Algeria e l’aria più mite, proveniente dalle regioni tropicali, sta provocando pericolose e devastanti tempeste di sabbia, che, unite ai temporali, stanno diventando una serissima preoccupazione per le popolazioni del luogo. Una popolazione, tra l’altro, che non è assolutamente abituata a una simile situazione climatica e che rischia di trovarsi completamente impreparata davanti alle problematiche che potrebbero riscontrare se questo meteo dovesse protrarsi ancora a lungo. Alluvioni e allagamenti potrebbero travolgere una popolazione in preda al panico davanti a ciò che non conosce.

Le previsioni meteo per i prossimi giorni non sono rassicuranti. I meteorologi hanno previsto che a questa situazione già complicata si aggiungeranno forti raffiche di vento che potrebbero causare violente mareggiate. Insomma, oltre al danno la beffa. Sembra proprio che Madre Natura abbia deciso di gettare benzina sul fuoco.

Ma siamo proprio sicuri che sia Madre Natura la sola responsabile di quanto sta accadendo? E se venisse alla luce che alcuni stati arabi stanno conducendo esperimenti segreti per riuscire a portare la pioggia nel deserto?

Alcune fonti anonime hanno portato alla conoscenza dell’opinione pubblica internazionale un progetto top secret promosso dagli Emirati Arabi Uniti. L’intento alla base di questi esperimenti, affidati a scienziati svizzeri, è più che nobile. L’idea è quella di poter consentire un giusto apporto idrico in regioni dove l’acqua è quasi un miraggio. Questo consentirebbe di diminuire sensibilmente le spese che questi paesi devono affrontare ogni anno per desalinizzare l’acqua di mare e renderla fruibile per tutti. Il costo di quest’operazione risulta essere quasi otto volte inferiore rispetto alla riconversione dell’acqua marina.

Il problema è che, come ogni progetto in via di studio e sviluppo, anche questo ha i suoi effetti collaterali. Le piogge che gli scienziati sono riusciti a provocare, a volte sono state sin troppo violente e hanno causato non pochi danni ai territori che hanno colpito. Naturalmente, c’è chi sostiene che simili rischi sono più che leciti se il risultato finale è così vantaggioso per tutti. Ma stiamo pur sempre parlando di pioggia artificiale e un po’ di sano scetticismo non fa mai male. Meglio essere prudenti e non esagerare, altrimenti Madre Natura potrebbe arrabbiarsi davvero.

Il Team di BreakNotizie