Phytolacca Decandra, un modo omeopatico per ridurre le infiammazioni

Phytolacca Decandra, un modo omeopatico per ridurre le infiammazioni

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La presenza di noduli al seno, anche di piccole dimensioni, deve subito presupporre una visita medica che possa escludere tumori o degenerazioni pre-cancerose delle cellule, tramite gli opportuni esami del caso. Solo una volta che si è esclusa con certezza la potenziale presenza di una neoplasia mammaria in atto si potrà optare per un rimedio omeopatico al fine di ridurre un’infiammazione localizzata al seno.


Nello specifico, la Phytolacca Decandra, particolare pianta capace di dare un frutto visivamente a metà strada tra l’uva e le more e per questa chiamata anche Uva Turca, è in grado di ridurre l’infiammazione ghiandolare in modo delicato, grazie alle sue intrinseche proprietà.

E’ infatti utile nel caso di infiammazioni linfonodali non di origine tumorale, infiammazione della ghiandola mammaria, magari dopo il periodo dell’allattamento, dolorabilità del seno associato alla fase premestruale del ciclo, infiammazioni dei linfonodi ascellari conseguenti ad infiammazioni mammarie, etc.
Inoltre la Phytolacca Decandra trova largo utilizzo anche nelle applicazioni topiche sui capezzoli lacerati, frequenti nelle ultime fasi dell’allattamento quando i bimbi iniziano a mettere i dentini e a lesionare la zona.
L’estratto ottenuto da questa pianta viene commercializzata in forma di pomata omeopatica, da applicare sul seno in corrispondenza della zona delle ascelle e sui capezzoli, massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento.

Va però ricordato che se ingerita, la Phytolacca Decandra diventa tossica perché i suoi componenti interagiscono negativamente con i fisiologici meccanismi organici, determinando danni anziché benefici. Il suo uso omeopatico deve esclusivamente limitarsi a quello per via locale e topica.
Va inoltre sottolineato che, a dispetto di una grande disinformazione che dilaga su internet, le proprietà della Phytolacca Decandra non possono risultare utili in corso di tumori e noduli mammari di origine neoplastica. L’unico vantaggio che questo trattamento cutaneo può apportare negli spiacevoli casi di noduli tumorali mammari, è solo la riduzione del dolore, del gonfiore e dell’ingrossamento legato all’infiammazione.

Le neoplasie mammarie sono una realtà purtroppo esistente e pensare di risolverle omeopaticamente non è solo impossibile ma anche pericoloso. Alla prima avvisaglia di alterazione delle dimensioni, della forma o della consistenza del seno, rivolgersi ad un medico è d’obbligo per la salvaguardia della propria salute.
Purtroppo, per quanto le applicazioni di Phytolacca Decandra possano alleviare alcune problematiche infiammatorie della regione mammaria, non potranno mai ridurre o far scomparire lesioni neoplastiche. Solo i regolari esami medici e le cure, farmacologiche o chirurgiche, prescritte dal medico possono risolvere o limitare il problema.

L’utilizzo della Phytolacca Decandra deve quindi limitarsi ai casi accertati di noduli non di origine tumorale e delle sole infiammazioni localizzate per altre cause. Molte sono infatti le donne che, soprattutto dopo il parto e l’allattamento, possono presentare i seni particolarmente gonfi, tumefatti ed infiammati come conseguenza dell’elevata attività ghiandolare in questa fase della vita, legata alla produzione di latte e alla suzione del bambino. E’ in questi esclusivi casi che ci si può affidare alla cura omeopatica con le pomate di Phytolacca Decandra.

Il team di BreakNotizie

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