Perché i bambini piangono la notte? Come risolvere quando lo fanno?

Perché i bambini piangono la notte? Come risolvere quando lo fanno?

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Di fronte ad un bambino che piange la notte, sovente i genitori non sanno cosa fare. Anche perché dietro il pianto notturno, possono esserci tanti motivi, oppure nessuno. È un dato di fatto che pure i neonati sani e che non accusano alcun tipo di problema possono piangere fino a tre ore al giorno, e spesso ciò accade di notte.

Cosa lo spinge al pianto? In genere sete o fame, oppure ha freddo o ancora si annoia e desidera che qualcuno lo prenda in braccio. Con il tempo, i genitori riescono a capire in base al tipo di pianto di cosa abbia bisogno il bimbo e in tal modo possono intervenire. A volte il bambino può semplicemente essere nervoso e cominciare a piangere senza che abbia reale necessità di qualcosa.
Come si può intervenire in questi casi? Per prima cosa lo si può avvolgere in maniera delicata in una copertina e poi prenderlo in braccio. A molti bambini piace la sensazione di protezione di questo gesto, poiché gli ricorda il grembo materno. In alternativa è possibile mettere dei suoni e dei rumori in sottofondo, che possono avere su di lui un effetto calmante. Accompagnando la musica di sottofondo, poi, lo si potrebbe cullare, aiutandolo così ad addormentarsi. Esiste, infine, anche un’altra corrente di pensiero, che vede molti psicologi in prima fila: quando il bambino piange, non bisogna fare assolutamente niente, evitando di intervenire per consolarlo. Dei genitori troppo premurosi, infatti, potrebbero ostacolare la crescita sana del piccolo, che deve imparare nei primi mesi di vita la corretta abitudine di riaddormentarsi da solo.

Il team di BreakNotizie

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