Per molti padri separati ci sono storie di ordinario disagio

Per molti padri separati ci sono storie di ordinario disagio

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Apre a Matera la “Casa di Adamo”, una casa per padri separati che hanno necessità di trovare un’abitazione e non posseggono i mezzi per farlo, pur avendo un lavoro.

Uno dei dati più allarmanti che sono stati resi noti durante un seminario di formazione intitolato “Senza dimora, senza diritti? Tra schemi e stereotipi: quale spazio per una cultura diversa?” è quello che riguarda i padri separati. Lo ha fatto, durante il suo intervento nel seminario che è stato promosso dalla sezione romana della Caritas, Linda Laura Sabbadini dell’Istat.
Molti di loro, secondo quanto è stato rilevato dal “Dipartimento statistiche sociali e ambientali dell’Istat”, del quale la Sabbadini è stata direttrice, si sono trasformati, di colpo, in persone senza una fissa dimora.

I padri separati si trovano a dover riorganizzare le loro vite e per farlo chiedono di poter avere un posto dove mangiare, lavarsi, dormire, tutte attività che rientrano nella normale esistenza di una persona. In moltissimi casi, questo aumento delle persone senza fissa dimora, secondo quanto è stato verificato dalle diverse “Caritas” è da collegarsi direttamente alla mancanza di lavoro ed alla disoccupazione.

Altri dati, che sono stati raccolti da Eurispes, parlano di 800mila padri separati che attualmente vivono sotto la “soglia di povertà” su un totale di 4 milioni che si trovano in quella condizione. Inoltre, almeno 1 milione e 500mila sono quelli che vivono in condizioni di “indigenza”. Per loro, anche nel caso di chi ha una occupazione stabile ed uno stipendio mensile, dopo la separazione ci sono gli assegni di mantenimento, che devono essere corrisposti alla ex moglie, ma anche quelli per i figli, ed in molti casi anche il mutuo della casa. Una situazione che non permette nemmeno di affittare una abitazione propria. Ancora più grave la situazione di chi non ha un lavoro e di fronte a questa situazione non trova nemmeno la forza per rialzarsi, finendo inevitabilmente per trasformarsi in “clochard”.

In molti sono costretti a dormire in macchina, come ha raccontato un insegnante, che con tutte le spese che deve sostenere non riesce ad avere un alloggio suo. L’uomo ha raccontato la sua vita di tutti i giorni, da quando si sveglia alla mattina, riesce a lavarsi arrangiandosi al meglio, poi si veste e si reca a scuola a svolgere il suo lavoro di insegnante. Una situazione di disagio, resa ancora più pesante dal fatto di non riuscire a vedere il figlio come vorrebbe.

Una situazione che è stata confermata anche dal presidente della “Associazione di Promozione Sociale Adamo”, Gianni Sciannarella. Questa onlus a Matera aiuta i padri separati che si trovano a vivere delle situazioni di disagio economico o sociale. Sciannarella ha confermato che solo nella “Città dei Sassi” sono 3 i padri separati che attualmente sono costretti a dormire in macchina, mentre molti altri sono senza un posto in cui vivere.

Insieme ad altri volontari della stessa associazione, Sciannarella ha deciso di provare a “dare risposte” efficaci a questo problema; il primo atto concreto è stato la creazione dello “Sportello di Ascolto”, avviato già da alcuni anni, ed ora sarà aperta ufficialmente “Casa Adamo”, una struttura nella quale potranno trovare un’abitazione i padri separati che improvvisamente si siano trovati senza soluzioni alternative.

Un’operazione, quella dell’apertura di “Casa Adamo”, che ha messo in luce la sinergia con un’altra associazione, la Quo Vadis, che ha messo un’abitazione a disposizione del progetto, abitazione nella quale saranno accolti 6 padri separati che attualmente non hanno una casa. Le spese di gestione saranno a carico dell’associazione di Sciannarella, ma ognuno degli ospiti potrà contribuire in base alle sue possibilità.

 

 

Il team di BreakNotizie

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