Parigi, conferenza sul clima: ecco perché è necessario ridurre le emissioni di anidride carbonica

Parigi, conferenza sul clima: ecco perché è necessario ridurre le emissioni di anidride carbonica

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La vita di moltissime persone dipende dalla capacità di bloccare le misure proposte in occasione della conferenza in merito ai cambiamenti climatici che si terrà tra poche settimane a Parigi.

È questa la versione di un gruppo di individui che ritiene che la popolazione mondiale sia in pericolo. Secondo tale versione, durante la conferenza di Parigi, i Paesi appartenenti all’ONU potrebbero decidere di adottare una serie di misure piuttosto controverse. L’obiettivo dichiarato della conferenza di Parigi è quello di ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica, ma qualcuno ritiene che le misure proposte debbano essere respinte. Nonostante il fatto che siano in molti ad asserire che i cambiamenti climatici sono dovuti alle emissioni di gas serra provocate dall’uomo, vi è chi ritiene il contrario.

Che quella dell’ONU sia solo propaganda? Difficile a dirsi. Senza dubbio, però, i ‘boicottatori’ della conferenza di Parigi dicono che i satelliti dimostrano chiaramente che, negli ultimi anni, la temperatura della Terra è rimasta pressoché invariata pur essendo aumentate in maniera costante le emissioni di gas sera prodotte dall’uomo. Nella loro opinione, tali dati evidenziano in maniera inequivocabile che il clima non è in alcun modo influenzato dall’anidride carbonica prodotta dall’uomo. Le previsioni catastrofiche in merito al mutamento climatico, pertanto, non sono attendibili? Una cosa è certa: secondo questi individui, i mutamenti del clima a cui abbiamo assistito fino ad oggi ed ai quali continueremo ad assistere non sono affatto pericolosi. Al contrario, si tratta di un evento del tutto naturale nel quale l’uomo ha una minima influenza.

Ma quale è il vero obiettivo della conferenza di Parigi per i contestatori? Secondo la loro teoria, tale conferenza è legata a doppio filo all’ideologia di Thomas Malthus della cosiddetta ‘riduzione della popolazione’. Diminuire le emissioni di anidride carbonica, infatti, potrebbe provocare un innalzamento dei livelli di povertà e di quelli di mortalità. Ma è verosimile una simile ipotesi? Di sicuro, la popolazione della Terra è in eccesso rispetto alla sua capacità, ma pensare che a Parigi si darà forma ad una sorta di ridimensionamento forzato è decisamente irrealistico. Piuttosto, potrebbe essere verosimile il fatto che alla conferenza di Parigi si lavori per incentivare l’utilizzo di energie rinnovabili in modo tale da dare nuova linfa vitale ad un mercato che fa molta fatica a decollare.

Quello delle energie rinnovabili, infatti, è un settore che, seppur molto promettente, non è mai riuscito a dimostrarsi all’altezza dei suoi competitor. Alla luce di ciò, quindi, non è da escludere che gli Stati abbiano deciso di intraprendere la strada delle energie rinnovabili in maniera definitiva ed univoca al fine di riuscire finalmente a produrre energia in maniera pulita e, soprattutto, meno costosa. Ma cosa ne sarà del petrolio? Per il momento, è presto per formulare ipotesi. Non rimane, dunque, che attendere il resoconto della conferenza di Parigi.

Il team di BreakNotizie

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