Paracetamolo: quali danni provoca e come sostituirlo

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Paracetamolo: quali danni provoca (e in che modo rimpiazzarlo)
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Il paracetamolo è largamente utilizzato da persone di tutte le età, compresi bambini e anziani. Eppure dosi eccessive o un uso smodato causano danni importanti: ecco nel dettaglio quali.

Il paracetamolo è il principio attivo alla base di molti farmaci e perciò viene impiegato da un elevato numero di persone, compresi gli anziani e i bambini, anche perché – in questo caso – sono gli stessi pediatri a consigliarne l’utilizzo. Spesso si tende ad abusarne e ad assumerlo anche se non vi è una reale necessità, difatti non tutti sanno che provoca danni di una certa gravità, pure a distanza di molti anni.

I disturbi causati dal paracetamolo

Alcuni medici hanno infatti evidenziato che questa sostanza può causare disturbi quali alterazioni del sangue, allergia, asma, sonnolenza, vomito e nausea. A ciò si aggiungono poi difficoltà di concentrazione, senso di vertigini, secchezza nella bocca e persino danni al fegato. Inoltre il paracetamolo è fortemente ossidante e va ad intaccare le riserve del più importante antiossidante presente nell’organismo, vale a dire il glutatione. Nei più piccoli questo elemento scarseggia, ed ecco spiegato perché l’assunzione di paracetamolo risulta ancora più dannosa, in quanto va a consumare riserve antiossidanti che già in partenza sono minime.

Inoltre il paracetamolo riduce le difese immunitarie, aprendo la strada non solo alle influenze e alle malattie infettive, ma anche a quelle degenerative e perfino ai tumori. Se usato in dosi abbondanti, che superano i 4 grammi al giorno, il paracetamolo può causare l’epatite, che viene denominata appunto “epatite da paracetamolo” proprio perché la causa è stata individuata nell’eccessivo utilizzo di farmaci con tale principio attivo.

Le alternative al paracetamolo

Dunque in che modo si interviene quando si manifesta la febbre? Se la temperatura rimane al di sotto dei 38 gradi, è preferibile non assumere medicinali in quanto il corpo sta lavorando per depurarsi e l’innalzamento della temperatura è un segnale di tale lavoro. Inoltre è possibile abbassare la febbre senza ricorrere al paracetamolo, ma aiutandosi in maniera naturale; ad esempio, con spugnature di acqua fredda e aceto su polsi e caviglie, tisane depurative a base di camomilla, eucalipto o zenzero oppure estratto di corteccia di salice bianco (da cui si ricava l’acido acetilsalicidico che sta alla base dell’aspirina).

Il Team di BreakNotizie

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