Pagamento del canone RAI in bolletta: in attesa del decreto attuativo crescono i dubbi sul provvedimento

Pagamento del canone RAI in bolletta: in attesa del decreto attuativo crescono i dubbi sul provvedimento

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La Legge di Stabilità approvata dal governo ha introdotto una novità a suo modo epocale per quanto riguarda il pagamento del canone RAI per il 2016: per la prima volta, infatti, l’imposta sul possesso degli apparecchi televisivi è stata inglobata nella bolletta dell’energia elettrica del prossimo luglio e sarà pari a 100 euro.

La misura, volta a ridurre il fenomeno dell’elusione dello stesso canone (una delle imposte maggiormente evase), ha tuttavia fatto storcere il naso a molti e porta con sé delle questioni irrisolte: anche per questo motivo è allo studio un decreto attuativo che illustrerà nel dettaglio le modalità di pagamento, provando a scongiurare il rischio della cosiddetta “duplicazione del canone”.

In attesa che venga fatta chiarezza, l’unico punto fermo è che, da quest’anno, gli italiani diranno addio ai vecchi bollettini per pagare a gennaio il canone RAI: quella che riguarda la televisione pubblica è una delle novità sostanziali introdotte dalla Legge di Stabilità anche se, al momento, i punti oscuri del provvedimento hanno messo in allerta alcune associazioni di cittadini. Diviso in due tranches da 70 e 30 euro, il canone è stato inglobato nella bolletta dell’energia elettrica di luglio: nella Legge di Stabilità non è però indicato con precisione come dovranno comportarsi determinate categorie di persone quali, ad esempio, gli studenti fuori sede, gli affittuari e i titolari dell’abbonamento che non corrispondono a chi è l’intestatario di quell’utenza. Come verrà addebitato in questi casi l’importo di 100 euro?

Come accennato, allo studio dell’esecutivo guidato dal premier Matteo Renzi c’è il varo di un decreto attuativo che, a metà febbraio, dovrebbe fugare i dubbi, illustrare meglio le modalità di addebito e le eventuali esenzioni. Il punto più oscuro riguarda l’Agenzia delle Entrate che avrà il compito di incrociare i dati relativi a residenti, affittuari, conviventi e intestatari della bolletta elettrica con quelli di chi è tenuto a pagare il canone 2016. Ad esempio, da più parti è stato fatto notare che alcuni cittadini potrebbero essere soggetti a una “duplicazione del canone”, nonostante la nuova misura non interessi le seconde case. Nemmeno un comunicato dello scorso 13 gennaio, emesso da parte della stessa agenzia adibita alla gestione dei tributi e dai vertici di viale Mazzini, è riuscito a rispondere a tutti i quesiti: nella nota si legge infatti che “il canone sarà dovuto una sola volta, per ogni famiglia o gruppo di persone che risiedono nella stessa casa” e che sarà addebitato solo al soggetto intestatario dell’utenza.

Tuttavia restano delle perplessità sui conviventi che, ad esempio, non fanno parte di quel nucleo familiare: l’Unione Nazionale dei Consumatori ha invece espresso preoccupazione circa il distacco della fornitura di corrente elettrica per chi non dovesse pagare il canone a luglio, manifestando le sue perplessità anche per la “doppia imposta” che graverebbe sugli studenti fuori sede. È anche oscura la questione relativa al passaggio da un gestore dell’energia elettrica all’altro e sul quale il comunicato congiunto non spiega come comportarsi a proposito dei debiti residui. Per venire incontro alle migliaia di richieste, la RAI ha attivato sul proprio sito un canale diretto in cui sono state riportate le risposte alle domande più frequenti: anche in questo caso, sono state però molte le lamentele riguardo al fatto che queste FAQ non contemplano le casistiche più spinose e che, inoltre, non è stato ancora attivato un apposito numero verde gratuito al posto dell’attuale “199”, le cui tariffe arrivano fino a 15 centesimi al minuto.

 

Il team di BreakNotizie

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