Olio di palma: sì o no? La Ferrero scende in campo con uno spot promozionale

Olio di palma: sì o no? La Ferrero scende in campo con uno spot promozionale

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Si parla sempre più spesso dell’olio di palma, un ingrediente largamente usato nell’industria alimentare e che viene indicato molto spesso nelle etichette di molti prodotti. In molti sono contro il suo utilizzo, mentre la Ferrero difende la propria posizione dato che quest’olio è presente nel prodotto di punta dell’azienda italiana: la Nutella. La domanda quindi è la seguente: olio di palma sì o no?

Da diversi mesi è in atto una vera e propria campagna contro l’utilizzo dell’olio di palma, un ingrediente che si trova nella maggior parte dei prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati, tra cui anche la Nutella. Secondo alcuni studi l’olio di palma potrebbe far male alla salute, oltre ad essere legato dal punto di vista ambientale alla devastazione delle foreste. La Ferrero difende la propria scelta di utilizzare l’olio di palma come ingrediente dei suoi prodotti, Nutella compresa. L’azienda piemontese ha recentemente mandato in onda uno spot pubblicitario nel quale promuove questo discusso ingrediente come una materia prima di qualità.

Cos’è l’olio di palma?
Quando si sente parlare di olio di palma si fa riferimento ad un olio vegetale non idrogenato che viene estratto appunto dalla palma, una pianta di origine africana che oggi viene coltivata in grandi quantità soprattutto in Malesia ed Indonesia. A seconda dell’origine e della lavorazione a cui è sottoposto, l’olio di palma si divide in tre diverse tipologie: grezzo, di palmisto e raffinato. E’ un olio molto versatile, che rispetto ad altri oli vegetali più pregiati ha un altro vantaggio commercialmente interessante: il prezzo particolarmente contenuto. Per questo motivo l’olio di palma è presente in molti alimenti confezionati, nei quali viene utilizzato anche per via di altre caratteristiche molto importanti: è incolore, insapore ed è facilmente digeribile.

L’olio di palma fa male alla salute?
Secondo gli esperti ed i nutrizionisti, l’olio di palma andrebbe evitato per via del suo elevato contenuto di grassi saturi che, in misura percentuale, in alcuni casi può andare dal 50% all’80%. Inoltre è un olio vegetale che, proprio per questa sua caratteristica, è semi-solido a temperatura ambiente. La Ferrero ha fatto sapere che l’olio di palma utilizzato nei propri prodotti è “un olio sicuro e sostenibile“. L’azienda italiana famosa in tutto il mondo infatti ha dichiarato che utilizza esclusivamente olio di palma 100% sostenibile. Non a caso a settembre 2016 il Gruppo Ferrero è stato dichiarato quale azienda leader a livello globale in base alle “azioni di sostenibilità attuate nel 2015 nel settore dell’olio di palma“.

Esiste davvero un problema ambientale legato all’olio di palma?
Le aree di maggior produzione dell’olio di palma sono la Costa d’Avorio, l’Uganda e l’Indonesia. Queste zone del mondo sono interessate da tempo dal problema della deforestazione che, soprattutto negli ultimi anni, hanno visto ridursi i propri confini geografici a causa dell’enorme richiesta di olio di palma, un olio del quale, secondo gli ambientalisti, si potrebbe benissimo fare a meno.

Nella Nutella il problema è davvero l’olio di palma?
La Nutella è uno dei simboli dell’Italia, un marchio riconosciuto a livello globale che stuzzica grandi e piccini per la sua golosità. Dal punto di vista alimentare però è considerata un grandissimo eccesso, non solo per l’olio di palma. La famosa crema di nocciole della Ferrero contiene un’alta percentuale di grassi saturi, molto zucchero bianco raffinato, la vanillina e latte in polvere, tutti prodotti che, se assunti in elevate quantità, sono potenzialmente dannosi per l’organismo.

 

 

Il team di BreakNotizie

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