Occhetto disperato: “Senza vitalizio come mantengo i miei figli?”

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“Il mio assegno è di 5mila euro. Ma è la mia unica fonte di reddito.

Con questo mantengo anche i miei due figli che sono disoccupati”. Così Achille Occhetto, intervistato da Libero, difende a spada tratta il suo vitalizio. Per la precisione l’ultimo segretario del Partito Comunista Italiano percepisce 5860 euro netti al mese ed evidentemente non li considera un privilegio. Non solo, come riporta Libero, Occhetto per essere stato parlamentare dal 1976 ha già incassato un totale di 632.937 euro contro i 371.736 versati, con una differenza, finora, di 261.201 euro.

I figli poi, deduciamo facilmente, riceveranno qualcosa pure dalla moglie dell’ex segretario Pci,Aureliana Alberici. Lei, grazie al vitalizio, è leggermente meno fortunata: 3791 euro netti al mese e 455.757 euro accumulati tra contributi versati e percepiti. I figli però non lavorano perché.. bé, molti potrebbero pensare male ma Occhetto spiega: “Non ho mai approfittato del mio ruolo per trovare loro lavoro”.

Poi alla lecita domanda di Elisa Calessi di Libero: “E i pensionati con assegni da fame, come fanno?”, lui risponde quasi seccato: “Guardate il mio reddito. Non ho altre entrate. Se mi fosse tolto il vitalizio, di cosa vivrei? E di cosa vivrebbe la mia famiglia?”.

Chissà, magari dovrebbe organizzarsi come tutti gli altri cittadini italiani. Quando inoltre la Calessi fa notare ad Occhetto: “La vostra famiglia, però, può contare su due vitalizi, il suo e quello di sua moglie”, lui replica: “In una famiglia ci sono tante spese e tante situazioni che non potete conoscere.” Già, che ne vogliamo sapere noi delle spese che si ritrova sul groppone una famiglia..

Eugenio Palazzini

 

 

 

 

http://www.informarexresistere.fr/2015/05/21/occhetto-disperato-senza-vitalizio-come-mantengo-i-miei-figli/