Obsolescenza programmata: quando i dispositivi si rompono alla fine della garanzia…

Obsolescenza programmata: quando i dispositivi si rompono alla fine della garanzia…

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Sembra un caso che molti dispositivi elettronici smettano di funzionare dopo la fine della garanzia, ma non è così: si chiama obsolescenza programmata

Ciò che appare come semplice sfortuna, in realtà non lo è affatto: a quanti di noi è capitato che un dispositivo smettesse di funzionare o avesse dei problemi proprio subito dopo la fine della garanzia? La cattiva sorte, in questi casi, c’entra ben poco: le aziende di prodotti tecnologici, come smartphone, tablet e computer, ed elettrodomestici programmano i loro dispositivi per smettere di funzionare al termine della garanzia, come ha dimostrato recentemente uno studio condotto in Germania da Stefan Schridde e Christian Kreiss, esperti in business.

La tecnologia, che in genere ci è molto utile poiché consente di gestire con relativa facilità gran parte delle nostre attività, in questo caso ci si rivolta contro, poiché è proprio grazie ai continui sviluppi tecnologici che le aziende sono in grado di programmare la “cessazione dell’attività” di un dispositivo nel momento in cui desiderano, che spesso coincide con la fine della garanzia; un sistema che consente di incrementare il business, poiché un dispositivo rotto diventa inservibile ed è necessario acquistarne un altro.

Il meccanismo alla base dell’obsolescenza programmata è stato ideato addirittura nel 1924, con l’obiettivo paradossale di rendere meno efficienti i dispositivi elettronici: un prodotto affidabile e duraturo, infatti, avrebbe un ciclo di vita eccessivamente lungo, finendo col danneggiare gli affari di un’azienda, che punta invece a vendere il più possibile. Nello studio condotto all’Università tedesca di Aalen è stato dimostrato anche in che modo tale meccanismo funziona.

Analizzando stampanti di diverse marche, i due ricercatori hanno scoperto che tali dispositivi mostravano un avviso di necessità di riparazioni dopo un certo numero di pagine (diverse migliaia) stampate dal device. Per risolvere il problema, non è stata necessaria alcuna riparazione ma è bastato azzerare il contatore delle pagine stampate per far tornare perfettamente funzionante il dispositivo. Nonostante si tratti di un sistema irregolare, al momento i consumatori sono totalmente indifesi di fronte all’obsolescenza programmata.

Tuttavia i governi si stanno muovendo per offrire maggiori tutele ai consumatori, attraverso leggi che renderanno l’osbolescenza programmata un reato con pene fino a 2 anni di reclusione per i vertici delle aziende che si affidano a tale sistema e multe a partire da 300 mila euro. Saranno misure sufficienti per porre fine all’obsolescenza programmata (un meccanismo perverso dannoso non solo per le tasche dei consumatori ma anche per l’ambiente)?

Il team di BreakNotizie

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