Obbiettivo Raggiunto in Siria, Assad al Potere, Nessuna Pipeline e Proxy War

Obbiettivo Raggiunto in Siria, Assad al Potere, Nessuna Pipeline e Proxy War

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Fa sorridere lo sconcerto intorno alla decisione del Cremlino di “ritirarsi” dalla Siria.

In realtà ciò che veramente è accaduto lo spiega benissimo Analisi Difesa:

…..L’impressione è invece che il Cremlino possa oggi rinunciare  almeno a una parte delle forze schierate in Siria per il semplice fatto che è stata completata l’ampia ristrutturazione delle forze di Damasco attuata al prezzo di ingenti investimenti russi e dell’impiego di un buon numero di contractors e consiglieri militari.

L’esercito schiera nuovi blindati, artiglierie e i tank T-90, meno vulnerabili dei T-72 ai missili antucarro dei ribelli.

Dopo quattro anni di guerra, un anno or sono l’Aeronautica siriana era ridotta a mal partito in termini di ricambi, armi, munizioni e piloti al punto che gran parte delle operazioni venivano effettuate con il lancio a bassa quota (al prezzo di molti abbattimenti ad opera ei missili antiaerei portatili dei ribelli) di armi non guidate, bombe, razzi e “barili bomba” a opera dei decrepiti Mig 21, Sukhoi Su-22, addestratori armati L-39 ed elicotteri Mi-8 e Mi-24.

L’intenso sforzo di Mosca ha rinnovato negli ultimi 12 mesi le capacità operative delle forze aeree siriane al punto che sempre più spesso i jet di Damasco affiancano in missione quelli russi.

Oggi le forze aeree siriane possono disporre di almeno 130 Mig 23, Mig 29 e Sukhoi 24 radicalmente aggiornati  dall’industria russa che sembra abbia fornito anche alcuni Mig 29 nuovi.

Velivoli dotati di bombe guidate e missili già in dotazione alle forze russe che hanno rafforzato ulteriormente la loro tradizionale presenza nei ranghi dell’aeronautica siriana in termini di tecnici, consiglieri militari e, secondo indiscrezioni, persino di piloti.

Questo significa che gran parte del lavoro effettuato finora dai cacciabombardieri con le insegne russe verrà probabilmente continuato dai velivoli con le insegne siriane.

Mosca ritiene che gli obbiettivi primari sono stati raggiunti ovvero:

  • Assad non è più in discussione
  • L’esercito siriano ora è in grado di continuare l’opera di demolizione dei ribelli “da solo”. Ovvero sotto le proprie bandiere ma probabilmente attraverso l’uso di mezzi e personale russo.
  • La Siria (e la Russia) sono di nuovo certi di potere impedire o controllare qualsiasi progetto di utilizzo del territorio siriano per progetto che riguarda il trasporto di Gas e/o Petrolio.

Si noti che nella comunicazione di Mosca non si fa alcun accenno allo smantellamento del poderoso scudo missilistico  anti aereo che di fatto ha neutralizzato l’influenza turca nella zona, impedendo all’aviazione di Ankara di dare copertura aerea ai “suoi” ribelli moderati, specie turcomanni.

Personalmente non credo che ci sarà nessuna particolare risoluzione per la pace nell’immediato, nel senso che ci saranno lunghi colloqui CON ASSAD (ooops), mentre l’esercito Siriano (non Russo) demolirà ogni altra sacca di resistenza quanto meno nella zona Nord occidentale della Siria.

Devo anche notare che per adesso Washington non ha espresso alcun commento sul ritiro russo il che farebbe venire il legittimo sospetto che una qualche forma di accordo di pace sia stato trovato fra Russi, Americani e regime Siriano. Non mi stupirei se da ora in poi e per un periodo prolungato alcuni dossier venissero sbloccati, mi riferisco all’Ucraina e alle sanzioni alla Russia.

Vedremo.

p.s. l’avreste mai detto un anno fa? La Russia in pieno attacco speculativo interviene in Siria e cambia le sorti della geopolitica regionale……. poi mi chiedete perchè ritengo V.P. il più grande leader politico degli ultimi 200 anni.

 

 

 

 

http://www.rischiocalcolato.it/2016/03/obbiettivo-raggiunto-siria-assad-al-potere-nessuna-pipeline-proxy-war.html

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