Nuova medicina germanica: ecco le 5 leggi della natura

Nuova medicina germanica: ecco le 5 leggi della natura

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Stando a quanto asserito dalla cosiddetta ‘nuova medicina germanica’, le leggi grazie alla quali è possibile interpretare ogni caso clinico sono solo 5. In buona sostanza, secondo tale corrente di pensiero, l’organismo deve essere trattato come una sola unità composta da organo, cervello e psiche. Ogni processo che vede coinvolti psiche ed organo è direttamente connesso al cervello che si occupa della fase di coordinazione. Il cervello, quindi, potrebbe essere paragonato ad un computer. Alla psiche, invece, compete la fase della programmazione. In ultimo, il corpo esegue quanto organizzato dal cervello e programmato dalla psiche e lo fa sia quando la programmazione è perfetta che nell’eventualità in cui venga di disturbata da qualche agente esterno.

Ovviamente, tale assunto è valido anche per quelle che vengono comunemente chiamate ‘malattie’. Esse, infatti, vengono annoverate in uno speciale programma della natura che, in linea generale, è bifasico. Ma vediamo quali sono le 5 leggi della natura. La prima legge della natura è detta ‘legge ferrea del cancro’ ed è suddivisa in tre criteri. Leggendo il primo criterio, si apprende che ogni malattia viene scatenata da un singolo evento traumatico che crea nell’individuo una sensazione di isolamento psichico decisamente molto grave. Nel migliore dei casi, tale conflitto si risolve in maniera del tutto naturale. Nel secondo criterio, però, è contemplata l’ipotesi secondo la quale tale shock potrebbe lasciare delle tracce nel cervello come una sorta di cicatrice che, talvolta, può essere scambiata per una massa tumorale. Stando a quanto asserito nel terzo criterio, poi, pare che la soluzione del conflitto ed il ritorno alla normalità possano avvenire automaticamente.

La seconda legge della natura è la ‘legge della bifasicità’. Essa stravolge radicalmente tutto ciò che crediamo di sapere in merito alla medicina. Secondo la nuova medicina germanica, infatti, tutte le malattie sono bifasiche. E per quanto riguarda la terza legge della natura? Essa riordina ogni genere di malattia dipendentemente dall’appartenenza ad un determinato foglietto embrionale. Stando a quanto spiegato, poi, nella quarta legge biologica della natura, il momento in cui i microbi riescono ad entrare in azione non è legato a fattori esterni ma, al contrario, viene creato direttamente dal nostro cervello. In realtà, i microbi sono alleati dell’uomo, ma lavorano a seguito di precise indicazioni fornite dall’organismo. Grazie alla legge della bifasicità, dunque, è molto facile intuire che i microbi hanno un ruolo positivo anche nella fase di guarigione e che collaborano alla risoluzione del conflitto.

Infine, la quinta legge biologica della natura invita a considerare ogni genere di malattia come una parte fondamentale del programma biologico. Esso, infatti, deve essere considerato, per assunto, sensato e, quindi, è quanto mai necessario considerare le malattie non come errori ma, piuttosto, come processi razionali. La medicina germanica, quindi, vuole invitare tutti gli individui a non vivere la malattia come qualcosa da contrastare e da combattere ma, piuttosto, come una fase del programma biologico da rispettare e, soprattutto, da interpretare in maniera positiva, in modo tale da individuarne e comprenderne il significato profondo.

Il team di BreakNotizie

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