Notizie più rapide da leggere su Google con AMP

170

Una delle realtà più note e consolidate del mondo del web è Google. La grande azienda informatica di Mountain View non solo possiede e gestisce il motore di ricerca in assoluto più frequentato del web, ma anche molti altri servizi correlati tra i quali il social Google Plus e la casella di posta elettronica Gmail.

Ovviamente, il team di Google non poteva restare indifferente davanti ad una delle più grandi rivoluzioni informatiche degli ultimi anni, ovvero l’uso sempre più massiccio dei dispositivi portatili. Se in passato ci si connetteva prevalentemente tramite il computer desktop, e solo in pochi possedevano il laptop, ovvero il pc portatile, oggi la maggior parte delle persone, per navigare in rete, usa tablet o smartphone.

Usando i cellulari di ultima generazione è possibile controllare la casella di posta elettronica, aggiornare i social network, usare numerose app che sono di grande utilità nello svolgimento di tante incombenze quotidiane. C’è però qualcosa che ancora pochi utenti fanno usando i device portatili, ed è leggere le notizie dai giornali on line.

Aggiornarsi attraverso i quotidiani che possiedono una pagina web, infatti, spesso è troppo laborioso, se si utilizza uno smartphone: per caricare la pagina di un quotidiano on line il cellulare impiega un tempo tale che la maggior parte dei lettori, alla fine, lascia perdere e predilige informarsi attraverso altri mezzi.

Per ovviare a questo inconveniente, in casa Google ora si sta lavorando alacremente, anche grazie alla collaborazione di alcune delle testate di maggiore diffusione come il New Tork Times, Buzzfeed, il Washington Post, The Guardian, El Pais e La Stampa. Quello che si sta mettendo a punto è una nuova tecnologia che renda la visualizzazione delle news, anche qualora corredate da immagini e foto, assai più rapida ed immediata, e soprattutto meno onerosa per i sistemi operativi degli smartphone.

Tale tecnologia si chiama AMP (Accelerated Mobile Pages) e si basa su un protocollo Html che consente ai siti web di essere molto più leggeri, e per questo di caricare le varie pagine in modo molto più veloce, senza però dover rinunciare alla qualità dei contenuti. Con Google stanno collaborando anche altre realtà multimediali che potrebbero trarre vantaggio dalla messa a punto di tale nuova tecnologia, ad esempio Twitter, Pinterest, WordPress e LinkedIn.

Secondo le informazioni che sono trapelate finora, AMP dovrebbe esser disponibile entro il 2016 e sarà open source. Il suo utilizzo garantirà anche un miglior posizionamento all’interno dei motori di ricerca, portando dunque ad un maggior numero di utenti dei siti che decideranno di adottarlo.

Il team di BreakNotizie