Non solo Weinstein: i casi più eclatanti del mondo dorato di Hollywood

Non solo Weinstein: i casi più eclatanti del mondo dorato di Hollywood

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Non è la prima volta che Hollywood viene scossa da accuse di abusi e stupri: ecco alcuni casi celebri che riguardano registi e attori molto noti considerati intoccabili.

Lo scandalo sessuale che ha riguardato recentemente il celebre produttore Harvey Weinstein ha mostrato uno squarcio nel mondo dorato di Hollywood che nasconde molti più “mostri” di quanto si pensi. Non si tratta infatti di un caso isolato nel mondo del cinema, e come ha sottolineato la stessa Academy, per porre fine a “quest’epoca d’ignoranza deliberata e complicità ignobile di fronte alle molestie sessuali” occorrerebbe trattare tutti i casi alla stessa maniera. Altre figure importanti del mondo di Hollywood come Woody Allen, Bill Cosby e Roman Polanski da diversi anni vengono accusati di stupri e abusi, con molte prove a carico, eppure nessuna contromisura è stata presa contro di loro, a differenza di come è successo con Weinsten. Vediamo i più gravi scandali sessuali di Hollywood.

Bill Cosby. Stando a tutte le accuse mosse contro lo storico attore de “I Robinson” vi sarebbe un’enorme differenza fra il vero Bill Cosby ed il personaggio pubblico. Nell’immaginario pubblico, infatti, gli sono sempre stati attribuiti i tratti positivi della parte che interpretava nella famosa sitcom, ovvero quella del padre di famiglia simpatico ed esemplare. In realtà a tutt’oggi oltre 60 donne lo hanno accusato di molestie sessuali ed in base a dei documenti giudiziari Bill Cosby avrebbe portato avanti per decenni una sordida tattica basata su ricatti, seduzione, false promesse di carriera e persino utilizzo di droghe. Molte delle accuse sono già cadute in prescrizione ed il primo processo si è basato su un episodio risalente al 2004, in cui Andrea Constand, donna di 44 anni, ha affermato che l’attore l’avrebbe fatta addormentare con dei farmaci per poi abusarne. Nonostante le numerose e dettagliate testimonianze, alla fine del processo non vi è stata alcuna condanna ed il nuovo processo è stato rinviato al 2 aprile 2018. Bill Cosby, dal canto suo, ha sempre negato ogni accusa, chiarendo che le relazioni sessuali avute intrattenute con queste donne sono state sempre consenzienti.

Roman Polanski. Recentemente l’attrice sessantunenne Renate Langer ha accusato il regista di origini polacche di violenza sessuale. Polanski avrebbe approfittato di lei nel 1972, quando l’attrice aveva solo 15 anni, in uno chalet svizzero. Ai tempi la donna aveva accettato le scuse del regista in cambio di una particina in suo film ma durante le riprese a Roma sarebbe stata nuovamente violentata. L’attrice tedesca è la quarta donna ad accusare Polanski di stupro. Il regista è in debito con la giustizia dal 1977, quando confessò davanti al tribunale americano di aver consumato dei rapporti sessuali con una tredicenne, Samantha Geimer. Il regista aveva trascorso 42 giorni in prigione, dove era stato sottoposto a perizia psichiatrica ma poco prima che il verdetto venisse pronunciato riuscì a rifugiarsi in Europa e, nonostante le proteste della vittima, il caso non è mai stato chiuso. Polanski non ha più messo piede negli Stati Uniti, pena l’incarcerazione, ma è stato arrestato in Svizzera nel 2009, dove ha trascorso 2 mesi in prigione e 8 ai domiciliari. Nel 2010 anche l’attrice inglese Charlotte Lewis ha mosso delle accuse contro di lui, dichiarando di averla costretta ad un rapporto sessuale quando aveva solo 16 anni. Gli avvocati di Polanski hanno negato tutto definendole menzogne ma lo scorso agosto un’altra donna si è fatta avanti, tacciando il regista di averla violentata nel 1973, all’età di 16 anni.

Woody Allen. Il celebre artista statunitense ha da poco espresso il proprio rammarico circa le accuse mosse contro Weinstein e, nel corso di un’intervista rilasciata alla BBC, ha parlato persino di “caccia alle streghe” in cui “chiunque abbia la malaugurata idea di fare l’occhiolino ad una donna in ufficio è costretto a risponderne davanti alla giustizia”. Le accuse che pendono su Allen però sono particolarmente gravi: sua figlia adottiva Dylan Farrow, in una lettera aperta pubblicata sul New York Times nel 1994, lo ha accusato di aver abusato di lei quando era solo una bambina. “Fin da quando ho memoria, mio padre ha sempre voluto farmi cose che io non volevo. Ciò accadeva così spesso ed era così abilmente nascosto a mia madre, che mi avrebbe senz’altro difesa se avesse saputo, che ero arrivata a pensare che fosse normale. […] Il fatto che il suo crimine sia rimasto impunito, mi ha perseguitata in età adulta”.

Escluse rare eccezioni, a Hollywood la maggior parte ha fatto finta di non vedere. Woody Allen si è difeso a sua volta con un’altra lettera aperta, dichiarando la propria innocenza. Lo stesso scandalo Weinsten è venuto alla luce grazie a Ronan Farrow, giornalista ventiseienne figlio di Mia e di Woody Allen, che da lungo tempo ha chiuso i propri rapporti col padre. Lo scorso anno Ronan aveva tacciato i media statunitensi di minimizzare le accuse della sorella nei confronti di Allen a causa del grande favore mediatico di cui gode il regista.

Charlie Chaplin. Considerato uno dei più grandi registi e attori della storia del cinema, dietro alla maschera del timido Charlot si nascondeva un uomo dispotico, che maltrattava le proprie giovani mogli e umiliava pubblicamente i figli. L’icona della commedia in bianco e nero fu coinvolto in un grave scandalo negli anni ’20, durante le riprese del suo film “La corsa all’oro”. Chaplin avrebbe infatti violentato un’attrice 15enne, Lita Grey, in una sauna, mettendola incinta. Nel 1924, temendo di essere condannato per aver avuto rapporti sessuali con una minorenne, l’artista sposò la ragazza, che chiese il divorzio appena tre anni dopo, a causa del suo comportamento disumano e crudele. All’epoca non era il suo primo matrimonio: nel 1918 aveva sposato un’altra attrice, Mildred Harris, di 16 anni, che a causa dei maltrattamenti di Chaplin ebbe un esaurimento nervoso.

Il Team di Breaknotizie

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